Politica e Istituzioni

Protestano gli esclusi dal bonus spesa, ma il Comune rassicura: chi ha bisogno non verrà lasciato solo

Si aprirà subito una nuova finestra per chi al momento è rimasto fuori e chi invece non ha presentato la domanda.

ACERRA – Esclusi dai buoni spesa protestano in Comune. E’ quanto avvenuto questa mattina ad Acerra, quando oltre un ventina di persone si sono recate all’esterno del Municipio per chiedere spiegazioni sul mancato inserimento nella liste degli aventi diritto al ticket. Ad oggi sono 734 le persone a beneficiarne dopo la scrematura delle 2684 domande pervenute, di cui quasi 2mila respinte: a loro verranno erogati 160 euro di buon spesa per ogni componente del nucleo familiare. Dal fondo di 562mila euro circa, ora, ne restano poco meno di 190mila, con l’ente, pertanto, che come annunciato dallo stesso sindaco Raffaele Lettieri “provvederà ad una nuova finestra alla quale dovranno partecipare solo coloro i quali non hanno potuto presentare ancora domanda perché chi l’ha già presentata non ha bisogno di rifarla. Questi ultimi saranno contattati direttamente dai nostri dipendenti comunali”.

Situazione sotto controllo, dunque, con il Comune che annuncia, in sostanza, che nessuno verrà lasciato solo, soprattutto in un momento in cui oltre all’emergenza sanitaria è in atto anche quella economico-sociale. Recependo una direttiva dell’Anci, infatti, Acerra ha individuato la platea di beneficiari dando priorità a quelli non assegnatari di sostegno pubblico (Reddito di Cittadinanza, Reddito d’Inclusione, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni e altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale.

“Ciò non esclude che le risorse possano essere attribuite anche a percettori di altre forme di sostegno pubblico al reddito, ma nell’attribuzione del contributo dovrà darsi priorità a chi tale sostegno non lo riceve” recitava il bando dell’ente ritenendo possibile, tra le varie modalità, procedere con semplici modelli di autocertificazione per consentire celermente di chiedere l’accesso alle misure del decreto ai possibili aventi diritto. In questa fase sono state escluse, in proposito, le istanze prodotte da più componenti appartenenti al medesimo nucleo familiare, individuando un unico soggetto per nucleo, le istanze che volontariamente (da accertare telefonicamente) non hanno reso tutte le dichiarazioni richieste nella domanda di cui è parte integrante il modulo di integrazione richiesto, le istanze in cui uno dei componenti è percettore del Reddito di Cittadinanza superiore a 150 euro, le istanze in cui uno o più componenti del nucleo familiare è percettore di un reddito garantito come pensione, Naspi, Cassa Integrazione e/o altre redditi derivanti dal Decreto CuraItalia.

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