“Basta rifiuti, Acerra ha già dato”: il Vescovo si allinea alla ‘battaglia’ di Lettieri

By on 3 agosto 2019

Monsignor Di Donna – impegnato anche sull’organizzazione del megaesodo acerrano in Terra Santa – invita Regione e Città Metropolitana ad individuare altri siti in cui portare la ‘monnezza’ quando il termovalorizzatore andrà in manutenzione.

ACERRA – ‘No ad una nuova invasione di rifiuti, Acerra ha già dato”. Si schiera al fianco dell’amministrazione comunale targata Lettieri il vescovo di Acerra Antonio Di Donna che in una lettera aperta sottolinea l’apprensione di un’intera comunità per la possibile apertura del sito di stoccaggio al Pantano quando a settembre il termovalorizzatore andrà in manutenzione ordinaria.

“Quella che si profila – spiega monsignor Di Donna – non si può definire emergenza, in quanto era una situazione prevista con qualche anno di anticipo. L’attuale cosiddetta ‘emergenza’ si presenta aggravata a causa dell’altra emergenza di Roma e di altri siti nel Nord Italia. Tutto questo, purtroppo, dimostra la nostra tesi, secondo cui ‘Terra dei fuochi non è un luogo ma un ‘fenomeno’ che sempre più si estenderà al Paese intero”. Ne segue, dunque, un interrogativo: “Possibile che in tutti questi anni il Piano regionale dei rifiuti non abbia prodotto risultati concreti ?”. La Città Metropolitana, infatti, ha individuato i siti per lo stoccaggio dei rifiuti a Giugliano e ad Acerra, città peraltro già interessate da un’enorme pressione del ciclo di smaltimento dei rifiuti. “Si continua a voler far ricadere i costi ambientali e sociali di questa ennesima crisi su territori che hanno già pagato un prezzo troppo alto – il monito del Vescovo – e qui non si tratta di voler seguire la logica ‘non a casa mia’, perché a casa nostra, cioè ad Acerra, per anni già abbiamo pagato un prezzo alto. Perché infierire e accanirsi sempre sugli stessi territori, sempre e solo su Acerra e altri, approfittando della rassegnazione di queste città, che piangono i loro morti e i loro malati ?”.

Secondo Di Donna – impegnato anche sull’organizzazione del megaesodo acerrano in Terra Santa – alla base di questa decisione ci sarebbero criteri economici in quanto riaprire una piazzola già attrezzata è molto più semplice ed economico che realizzare nuovi siti. Di qui la proposta di individuare altre aree per una equa distribuzione, più siti di stoccaggio, “purché questo avvenga all’interno di un piano organico e con garanzie da parte della Regione che i siti non restino tali per anni e che siano poi bonificati”. “La Chiesa di Acerra invoca il Signore affinchè dia intelligenza creativa a quelli che ci governano e metta nei loro cuori la ricerca del vero dialogo tra le Istituzioni (Regione, Città metropolitana, Comuni), perché si parlino e lavorino per il vero bene comune. La sfida è grande: riguarda la salute dei cittadini, in particolare quella dei nostri figli, e riguarda la lotta contro le ecomafie del nostro territorio”.

Centro Servizi Acerra