Il tribunale di Sorveglianza accoglie l’istanza del 32enne che andrà a lavorare di giorno in un negozio di ortrofrutta.
ACERRA – Associazione, rapina e spaccio: ad un 32enne concessa la semilibertà. È quanto ha disposto il tribunale di Sorveglianza nei confronti di Vincenzo Papa, di Acerra. Accolta, nello specifico, l’istanza del suo legale di fiducia, l’avvocato Rosa Montesarchio. Il giovane fu arrestato una prima volta per associazione, ma fu scarcerato per decorrenza termini con divieto di dimora in Campania.
Successivamente fu bloccato di nuovo per rapina e per lui si riaprirono le porte di Poggioreale. Il suo legale riusci’ a fargli ottenere i domiciliari ma proprio in quel periodo fu sorpreso con circa mezzo chilo di hashish. Condannato a oltre 3 anni in primo grado, pena poi scesa a 2 anni e 2 mesi in Appello. Venne fatto un cumulo tra la rapina, il resto di droga e l’associazione. A gennaio ha terminato di espiare la pena per i reati ostativi (rapina e associazione): così il suo avvocato ha potuto fare richiesta di misura alternativa che io tribunale ha concesso. Ha ottenuto la semilibertà: uscirà per lavorare in un negozio di ortofrutta salvo poi rientrare la sera in cella in attesa di una misura più ampi come l’affidamento.
Il 32enne è il fratello di Antonio Papà, il ragazzo di 26 anni ucciso con una coltellata a luglio del 2013 allo stadio comunale di Acerra mentre si stava svolgendo un saggio di danza.
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