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Vestiti e Rolex ‘pezzotti’ venduti sul web: 11 arresti, la ‘base’ ad Acerra
L’operazione si è conclusa con 11 misure di custodia cautelare, 6 in carcere e 5 ai domiciliari, 35 i denunciati.
ACERRA – Vestiti e orologi ‘pezzottati’ venduti su Internet, 11 arresti. e’ quanto risulta dopo un blitz messo a segno dalla guardia di finanza tra Acerra ed il Trentino. L’operazione, chiamata ‘Agorà’, ha visto le fiamme gialle effettuare 40 perquisizioni, sequestrare circa 10mila tra capi di abbigliamento e accessori di noti marchi. Sotto chiave anche 5 finti Rolex di buona fattura, penne e bracciali contraffatti. Sono 3 le fabbriche coinvolte, 2 a Napoli e l’altra a Volla. Sigilli pure a sei macchinari e attrezzature, tessili rotoli di pellame serigrafato, punzoni metallici, ventuno cellulari, due computer portatili e sette carte prepagate su cui far transitare il denaro.
Le indagini sono partite lo scorso aprile, seguendo le tracce di A. G.., cittadina italiana di origini sarde e residente ad Arco, in Trentino. La donna si sarebbe servita di Marketplace su Facebook per promuovere l’acquisto e la vendita di articoli contraffatti, spediti da vari magazzini del napoletano. Al centro della faccenda una coppia di Acerra, A.T., 42 anni e E. N. , 46. I due erano a capo di una grossa organizzazione familiare composta da altre 6 persone, pure loro di Acerra, tutti accomunati da precedenti penali specifici nel settore del falso.
La coppia usava finti nomi, schede telefoniche intestate a terze persone per gestire un flusso di capi d’abbigliamento proveniente da Cina, Turchia e Vietnam cui poi apponevano i marchi di alcune delle più note firme. Si fornivano anche di altri capi d’abbigliamento e accessori con marchi contraffatti da un altro gruppo criminale comandato da due campani.










