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Pasquale non ce l’ha fatta: polizia e due città in lutto
L’assistente capo in forza al commissariato di Acerra morto dopo cinque giorni di agonia.
ACERRA – Cinque giorni di agonia e poi l’ultimo sospiro. Non ce l’ha fatta Pasquale Crivelli, l’assistente capo 54enne in servizio al commissariato di Acerra, deceduto ieri sera intorno alle 23,30 all’ospedale Cardarelli a seguito delle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto martedì scorso. Inutili, purtroppo, si sono rivelati i tentativi di strapparlo alla morte de medici della Rianimazione del nosocomio napoletano. Era in coma farmacologico, con una brutta ferita alla carotide ed una vasta ischemia cerebrale che non si era ossigenata nonostante le cure. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria, non si esclude l’esame autoptico.
Originario di Avella, piccolo centro tra il Nolano e l’avellinese, Pasquale lavorava da anni al commissariato di Acerra ed era noto sia per la sua dedizione al lavoro che per la sua simpatia ed umanità. In servizio presso la Scientifica e l’Ucigos, quel maledetto 13 novembre aveva appena terminato il suo turno di mattina (8/14) quando in località Varignano, zona di campagna al confine tra Acerra e Marigliano. Intorno alle 14,35 la sua auto si andò a schiantare contro il muro di un rudere di campagna e poi prese fuoco. Alcuni passanti riuscirono ad estrarre il suo corpo dall’auto prima che la macchina venisse avvolta dalle fiamme, poi la corsa in ospedale, nel disperato tentativo di salvarlo.
Lascia moglie e due figlie: alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte dell’editore, del direttore e di tutta la redazione de Il Gazzettino Locale.










