Cronaca e Attualità

Spaccio, 26enne condannato: rimedia 1 anno con l’abbreviato

Il pm ne aveva chiesti due. Accolte le richieste del suo legale di fiducia, l’avvocato Elisabetta Montano. Il giovane fu coinvolto nella rapina in cui morì il carabiniere Tiziano Della Ratta.

ACERRA – Spaccio, 26enne condannato. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Mariangela Luzzi nei confronti di Vincenzo Della Valle, del posto. Al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato rimedia 1 anno, una pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero in udienza che si era espresso per 2 anni di reclusione. Accolte, nello specifico, le richieste del suo legale di fiducia, l’avvocato Elisabetta Montano. Il giovane al momento resta ai domiciliari, misura disposta all’esito della direttissima.

I fatti risalgono al mese scorso quando il 26enne era stato bloccato nel corso di un’operazione anticrimine finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti effettuata dagli agenti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Galante. Durante l’attività di controllo del territorio, una Volante stava transitando nel centro storico e notava un giovane che con fare sospetto parcheggiava il suo motorino nei pressi di uno stabile introducendosi all’interno. I poliziotti, insospettiti, lo seguivano e lo vedevano incontrarsi con un altro uomo, residente nel palazzo e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. I due iniziavano a parlare e l’argomento della conversazione non lasciava spazio a dubbi: il ‘tema’ era il prezzo di una busta che il giovane aveva tra le mani. Gli agenti a questo punto, non appena i due erano entrati in casa, facevano irruzione fermandoli. Sul tavolo c’era la merce appena consegnata in cambio di 250 euro appena mese in tasca: 11 dosi di cocaina e 2 stecche di hashish.

L’acquirente veniva segnalato alla Procura di Nola per l’aggravamento della misura cautelare con la contestazione della violazione amministrativa. Vincenzo Della Valle è uno dei tredici soggetti coinvolti ad aprile del 2013 nella rapina alla gioielleria ‘OGM Momenti Preziosi’ di Maddaloni in cui rimasero uccisi il carabiniere Tiziano Della Ratta e due dei malviventi, una 30enne ed un 18enne. Per quel raid il è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 2 mesi per concorso in rapina ed era pure stato scarcerato. Stando alla ricostruzione di quella tragedia il giovane mise la macchina a disposizione del commando. La vicenda giudiziaria sull’omicidio Della Ratta si è conclusa tre mesi fa luglio con la pronuncia della Corte di Cassazione che ha confermato un ergastolo e sei condanne per i ricorrenti, mentre altri quattro si erano fermati alla sentenza di Appello.

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