Acerra e il ‘sistema’ dello spaccio, indagini chiuse per 23 persone

By on 14 ottobre 2018

Sono a rischio processo. Tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, a dodici, soggetti invece, contestato anche il ‘singolo’ spaccio.

ACERRA – Accusati di aver messo in piedi una ‘holding’ della droga, indagini chiuse per 25 persone che ora rischiano il processo. E’ quanto risulta con l’avviso di conclusione dell’indagine preliminare emesso dal sostituto procuratore della Dda Napoletana Maria Di Mauro nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Un provvedimento che ha sorpreso indagati e rispettivi legali di fiducia per le modalità con cui è arrivato, con gli avvocati che attendono di conoscere per intero il fascicolo da cui è scaturito l’avviso. Indagati per associazione Giancarlo Avventurato, Giuseppe Avventurato, Andrea Bianco, Vincenzo Borrelli, Antonio De Falco, Stefano De Falco, Filomena De Falco, Ivan Del Giudice, Antonio Di Buono, Vincenzo Di Buono, Giovanni Di Leo, Igino Foresta, Gennaro Granata, Armando Iorio, Vincenzo Mele, Angelo Morgillo, Massimo Nuzzo, Raffaele Pantaleo, Pietro Puzone, Giovanni Russo, Antonio Scolaro, Gaetano Soriano e Pasquale Tortora: sono tutti di Acerra, in tre sono attualmente detenuti.

Al momento non si sa su quali basi sia stata sviluppata l’indagine e se nel procedimento vi siano elementi indiziari significativi in grado di rendere inattaccabili le accuse. Di certo c’è che la difesa ha venti giorni di tempo a partire dalla notifica dell’atto per presentare memorie, produrre e depositare documentazione relativa ad investigazioni difensive, nonché chiedere un interrogatorio del proprio assistito. Dopo questa fase, poi, il pm può chiedere per ogni singola posizione l’archiviazione oppure un rinvio a giudizio. Non si esclude nemmeno, nel frattempo, che possa essere emesso un provvedimento cautelare. I 23 destinatari dell’avviso sono tutti indagati a piede libero.

Gli viene contestata l’associazione (in concorso pure con due minori e con altri soggetti non ancora individuati) in una struttura organizzativa  radicata nel territorio di Acerra con suddivisione in due sottogruppi ed interscambio di ruoli allo scopo di commettere una serie di reati di spaccio di droga. Un primo gruppo, composto da 15 persone, sarebbe stato dedito allo smercio di crack e cocaina; un secondo, invece, di otto soggetti, ‘specializzato’ in hashish e marijuana. I fatti risalgono, secondo la Dda, tra febbraio e luglio 2014. In dodici, inoltre, sono indagati anche per spaccio ‘semplice’, tra chi viene accusato finanche di sedici cessioni o chi soltanto di una sola.

Centro Servizi Acerra