Droga a domicilio, 26enne arrestato. Fu coinvolto nella rapina in cui morì un carabiniere

By on 23 settembre 2018

Il blitz della polizia nel centro storico di Acerra. Dopo la direttissima il giovane spedito ai domiciliari.

ACERRA – Spaccio, 26enne arrestato. E’ quanto risulta dopo l’operazione messa a segno l’altra sera dagli agenti del commissariato di polizia di Acerra, che hanno bloccato Vincenzo Della Valle, del posto. I fatti: sono da poco passate le 20 di giovedì e durante l’attività di controllo del territorio, transitando per il centro storico, gli uomini diretti dal vicequestore Antonio Galante notano un giovane che con fare sospetto parcheggia il suo motorino nei pressi di uno stabile e subito s’introduce all’interno.

I poliziotti, insospettiti, lo seguono e lo vedono incontrarsi con un altro uomo, residente nel palazzo e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. I due iniziano a parlare e l’argomento della conversazione non lascia spazio a dubbi: il ‘tema’ è il prezzo di una busta che il giovane ha tra le mani. Gli agenti a questo punto, non appena i due sono entrati in casa, fanno irruzione bloccandoli. Sul tavolo il c’era la merce appena consegnata dal ragazzo: 11 dosi di cocaina e 2 stecche di hashish, ricevendo in cambio 250 euro appena mese in tasca.

Dopo le formalità di rito, il 26enne viene tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’acquirente è segnalato per l’aggravamento della misura cautelare con la contestazione della violazione amministrativa. Venerdì mattina poi, al termine dell’udienza direttissima, il giudice monocratico del tribunale di Nola Mariangela Luzzi ha convalidato l’arresto ed ha disposto i domiciliari. L’indagato, difeso dall’avvocato Elisabetta Montano, ha negato gli addebiti. Vincenzo Della Valle è uno dei tredici soggetti coinvolti ad aprile del 2013 nella rapina alla gioielleria ‘OGM Momenti Preziosi’ di Maddaloni in cui rimasero uccisi il carabiniere Tiziano Della Ratta e due dei malviventi, una 30enne ed un 18enne. Per quel raid il 26enne è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 2 mesi per concorso in rapina ed era pure stato scarcerato. Stando alla ricostruzione di quella tragedia il giovane mise la macchina a disposizione del commando. La vicenda giudiziaria sull’omicidio Della Ratta si è conclusa lo scorso luglio con la pronuncia della Corte di Cassazione che ha confermato un ergastolo e sei condanne per ricorrenti, mentre altri quattro si erano fermati alla sentenza di Appello.

Centro Servizi Acerra