Cronaca e Attualità

Troppi incontri con pregiudicati, 46enne spedito in carcere

Aggravamento della misura per Giuseppe Avventurato. L’aggravamento della misura giunto dopo le segnalazioni della polizia di Acerra alla Procura.

ACERRA – Violazione delle prescrizioni sulla detenzione domiciliare, Giuseppe Avventurato (nella foto) dai domiciliari al carcere. E’ quanto avvenuto ieri mattina, quando gli agenti del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Galante, hanno bloccato il 46enne del posto: l’autorità giudiziaria, infatti, ha accordato le risultanze investigative della Polstato acerrana che aveva segnalato più volte l’uomo in compagnia di alcuni pregiudicati presso l’abitazione di sua residenza dove stava scontando una detenzione domiciliare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito presso l’istituto penitenziario di Secondigliano.

Era agli ‘arresti in casa’ perché condannato lo scorso gennaio per violazione delle prescrizioni sulla sorveglianza speciale. Il giudice monocratico del tribunale di Nola gli aveva inflitto 1 anno e 2 mesi dopo averlo ammesso al patteggiamento al termine dell’accordo tra il pubblico ministero ed i suoi legali difensori, gli avvocati Domenico Buonincontro e Rosa Montesarchio. Aveva ammesso, infatti, le accuse contestate, nello specifico l’inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione con obbligo di soggiorno. Anche in quella circostanza era stato sorpreso più volte in compagnia di soggetti già noti alle forze dell’ordine: i poliziotti avevano controllato un’officina meccanica dove già in passato era stato interrotto un summit di pregiudicati. Nell’ufficio dell’attività commerciale, oltre al titolare ed al ricercato, che era irreperibile da giugno, c’erano altri due pregiudicati.

Da sette mesi, quindi, l’uomo si era sottratto agli obblighi imposti dalla misura di cui era destinatario, mancando di apporre la firma presso il commissariato. Il ‘vizietto’ di intrattenersi con soggetti gravati da precedenti di polizia, gli è costato caro anche questa volta, con l’aggravamento della misura detentiva che lo ha portato nuovamente in carcere. Sono state le segnalazioni del locale commissariato a portare l’autorità giudiziaria ad emettere un aggravamento della misura detentiva: nella sua dimora posta in pieno centro ad Acerra, troppe volte era stato avvistato insieme a ‘noti’ personaggi.

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