E’ successo l’altra sera nel presidio ospedaliero di Villa dei Fiori al termine dell’ennesima aggressione al personale in servizio.
ACERRA – Nuova aggressione al personale del pronto soccorso di Villa dei Fiori: calci e pugni alla ‘guardiola’, vetri rotti e panico tra medici e infermieri. E’ quanto avvenuto domenica sera nel presidio ospedaliero di Acerra, quando un uomo del posto ha scagliato la sua ira contro le suppellettili ed i camici bianchi della clinica perché non voleva attendere il suo turno. Così il personaggio ha rotto il vetro posto a protezione dell’accettazione, terrorizzando il dipendente che stava ‘soltanto’ provando a svolgere al meglio le sue mansioni. Dopo il danno, raccontano da Villa dei Fiori, ci sarebbe stata anche la beffa: chiesto l’intervento delle forze dell’ordine, gli sarebbe stato replicato che avrebbero dovuto inviare una dettagliata relazione scritta via mail. L’episodio è stato comunque denunciato.
Il tutto è avvenuto nonostante il pronto soccorso sia ora dotato della vigilanza privata. “È chiaro che le aggressioni al personale sanitario sono dovute anche ai considerevoli tempi di attesa, soprattutto presso il Pronto Soccorso, atti a favorire esasperazione per il perdurante grave carenza di personale infermieristico e di supporto ‘operatori sanitari’, provocando ripercussioni sul sistema dell’offerta dei servizi a scapito della erogazione dei livelli essenziali di assistenza che continuano ad essere fruiti grazie all’abnegazione del personale sanitario sottoposto a stressanti condizioni di lavoro, nella mancanza di postazioni di polizia e nel mancato rispetto di misure normative volte alla prevenzione della violenza – spiega la Cisl – metteremo a disposizione del personale oggetto delle numerose aggressioni i nostri uffici legali, anche sulla scorta delle numerose sentenze che hanno condannato le strutture al risarcimento danni a favore dei dipendenti da inadempimento contrattuale e disagio lavorativo oltre che per infortunio”.
Purtroppo Villa dei Fiori non è nuova a situazioni del genere, divenute oramai insostenibili, che riesplodono ciclicamente in tutta la loro criticità, perché sembra evidente che al pronto soccorso non ci siano le condizioni per lavorare in sicurezza: lo scorso marzo ci fu una lunga striscia di aggressioni, ad un infermiere fu addirittura rotto il naso.
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