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Aggressione a un ragazzino, in due gli rapinano il cellulare
Due persone di colore lo hanno avvicinato nei pressi di piazza San Pietro ad Acerra.
ACERRA – Aggrediscono un ragazzino e lo rapinano del cellulare. E’ quanto avvenuto l’altra sera in pieno centro ad Acerra, quando una coppia di extracomunitari ha depredato un minore del suo smartphone. I fatti risalgono a lunedì sera quando un giovane stava camminando lungo via Santi Simone e Giuda, centralissima strada che collega piazza San Pietro e via Calzolaio e via Montessori. Stando alla sua denuncia sarebbe stato avvicinato da due persone di colore che minacciandolo con un coltello lo avrebbero costretto a consegnare il telefonino di ultima generazione.
La zona dove è avvenuto il raid negli ultimi tempi è divenuto un luogo di residenza di molti immigrati, soprattutto africani. L’apprensione dei cittadini per un’escalation dei fenomeni predatori è tangibile nonostante polizia e carabinieri svolgano quotidianamente un egregio lavoro finalizzato al contrasto dell’illegalità. A inizio mese, a pochi passi da via SS Simone e Giuda era stato assaltato un supermercato, con il rapinatore solitario fuggito via con l’incasso.
L’episodio era accaduto nei locali del Md Discount. Un ragazzo, di corporatura esile, forse intorno ai 20 anni o addirittura meno, col volto coperto da un passamontagna ed armato di un oggetto appuntito, probabilmente un coltello, si era diretto verso una delle casse e con la lama tra le mani aveva minacciato il dipendente, riuscendo a prendersi il contante, circa 500 euro. Quel raid aveva seguito altri avvenimenti analoghi: in via Flavio Gioia, infatti, i ‘soliti ignoti’ avevano provato a portarsi via i soldi del totem che eroga le prestazioni sanitarie. Mancato il bottino grosso, pertanto, i ladri avevano ripiegato sul distributore di bevande, prelevando pochi spiccioli. Sempre nella stessa zona si erano registrare altre due rapine, di cui una ai danni del furgone di un pub. Di recente, inoltre, sempre sul territorio di Acerra si è registrata un’impennata dei colpi contro le prostitute che ‘operano’ nella zona di Calabricito.










