L’episodio l’altra notte nel plesso Siani dell ‘Ferrajolo’ al rione Madonnelle ad Acerra. Indagano ii carabineri.
ACERRA – Furto a scuola, ladri in fuga con i computer. E’ quanto avvenuto l’altra notte ad Acerra, quando alcuni ignoti sono riusciti ad entrare nel plesso Siani dell’istituto comprensivo ‘Ferrajolo’, nei pressi del rione Madonnelle. Il raid dovrebbe essersi verificato alle prime luci dell’alba: indagano i carabinieri della locale stazione. Non è chiaro se la scuola sia dotata di antifurto e sistema di videosorveglianza. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma i malviventi hanno ottenuto l’accesso all’edificio forzando una finestra: di lì si sono diretti al laboratorio di informatica rompendo la porta e rubando undici computer destinati alle attività dei ragazzi.
L’episodio è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì: già da ieri, tuttavia, le lezioni si sono tenute in maniera regolare. Resta il rammarico per l’ennesimo attentato ad una struttura pubblica ed in questi casi i soli a venire penalizzati sono gli studenti che dovranno fare a meno del supporto tecnologico per la didattica.
Lo scorso febbraio due ragazzi finirono nei guai proprio per aver tentato il furto in una scuola, la ‘Nicola Capasso’ del corso Europa. I due vennero bloccati giusto un tempo dai carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, che li denunciarono. Stavano provando a portarsi via oggetti non riuscendovi per il repentino intervento della pattuglia dell’Arma. Il mese prima, invece, alcuni balordi si introdussero al pian terreno del plesso dell’Istituto d’Arte ‘Munari’ che da qualche anno ospita alcune classi delle elementari del Primo Circolo Didattico, il cui edificio, chiuso dal 2011, è interessato dai lavori di ristrutturazione nel cui cantiere, occupato dai Precari Bros per la vertenza lavoro, ha visto ‘spuntare’ pezzi presumibilmente di amianto oggetto di analisi da parte dell’Asl. Prima scavalcarono il cancello salvo poi forzare una delle finestre che accolgono le classi della scuola primaria. Non contenti dei danni già provocati svuotarono pure gli estintori nel corridoio. In quella circostanza non si verificarono ammanchi alla struttura: la dirigente scolastica, tuttavia, fu costretta a chiudere quella parte dell’edificio ed il sindaco Lettieri emise ordinanza di chiusura di quelle aule per tre giorni.
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