- Schianto fatale, 54enne muore alla guida del furgone
- Educazione stradale, ‘Sii saggio guida sicuro’ fa tappa ad Acerra
- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
Senza stipendio da tre mesi, scioperano le addette alle pulizie di Medicina Futura
Una primavera ‘calda’ ad Acerra per quel che concerne la questione occupazionale. E’ stato annunciato per oggi, infatti, lo sciopero delle operaie della ‘Foxy Multiservice’, ditta che si occupa delle pulizie del centro di riabilitazione Medicina Futura. La decisione di incrociare le braccia è giunta dopo il mancato pagamento degli stipendi da tre mesi. Durissime le accuse del rappresentante sindacale (SLI) delle 9 lavoratici, Giovanni Colantuono, che lo scorso 24 marzo aveva già inviato richiesta di regolarizzazione degli stipendi alle parti interessate: “Tutto questo evidenzia la disaffezione al lavoro, per vostra irresponsabilità nei confronti degli stessi operai che tale situazione è diventata insostenibile creando un clima di tensione e d’ingovernabilità”. Di qui anche i ringraziamenti dello stesso sindacalista alla Cgil per la solidarietà espressa.
“Tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici ed alle loro famiglie – spiegano le Rsa Cgil della Coleman, la società che controlla le strutture sanitarie targate Medicina Futura – e chiederemo in queste ore l’apertura di un tavolo regionale di confronto tra sindacati, azienda e istituzioni perché non è ammissibile che con i soldi pubblici delle prestazioni sanitarie non vengano corrisposti gli stipendi ai lavoratori.
Esortiamo le lavoratrici della ditta a non smettere di lottare per riottenere i propri salari ed i propri diritti che spettano a tutti coloro che professionalmente effettuano il proprio lavoro con dedizione e serietà, ribadendo fortemente l’appoggio incondizionato per tutte le eventuali iniziative atte a risolvere questa assurda e dolorosa vicenda”.










