Raid in via Foria contro Arturo, fermato e rilasciato un quindicenne

By on 16 marzo 2018

Il ragazzo interrogato nell’ambito dell’agguato allo studente del ‘Cuono’ ferito con numerose coltellate. Raid in via Foria, fermato e rilasciato uno studente di 15 anni. E’ quanto risulta dopo l’accurata attività infoinvestigativa messa in campo dagli uomini della Squadra Mobile di Napoli che hanno identificato un altro presunto componente del branco che il 18 dicembre scorso ha ferito gravemente Arturo, accoltellandolo in diverse parti del corpo e riducendolo in fin di vita. Una nuova possibile svolta delle indagini è arrivata lunedì, quando una Volante ha prelevato fuori ad una scuola del centro cittadino un 15enne che abita nella zona a ridosso tra l’Arenaccia e piazza Carlo III, portandolo in Questura.

Davanti al pm della Procura dei Minori Ettore La Ragione il ragazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere, come da consiglio del suo legale di fiducia, l’avvocato Alessandro D’Iorio: dopo l’intervento del difensore il quindicenne è stato rilasciato e ‘riconsegnato’ ai familiari, rimasti stupiti per quanto avvenuto nella giornata. Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi in merito alla sua posizione.

Intanto la stessa Procura dei Minori ha chiesto l’incidente probatorio nei confronti dei due ragazzi al momento in stato di arresto, attraverso la testimonianza del minorenne riuscito a divincolarsi dalla morsa del branco nel tentativo di aggressione precedente a quella di Arturo, avvenuta pochi secondi prima del terribile agguato allo studente del ‘Cuoco’. Sarà ascoltato in condizioni protette: dalla sua deposizione, che ‘cristallizerebbe’ la prova, potrebbero emergere ulteriori e fondamentali particolari tali da portare ad un definitivo riconoscimento dei componenti della baby gang. Ad opporsi all’incidente probatorio è però l’avvocato di uno dei due minori, Giulia Esposito, che anzi passa al contrattacco: il legale chiede che venga analizzato un altro video girato a un’ara di distanza dal raid, in cui si vedrebbe chiaramente come il suo assistito sia vestito in maniera totalmente differente rispetto alle immagini diffuse dagli inquirenti e che hanno fatto il giro del web. Da queste riprese, oltretutto, il ragazzo sarebbe scagionato anche dal suo look: una folta barba che non è presente invece sui volti dei giovani immortalati dalle telecamere installate su via Foria. Al momento sono quattro gli indagati per il ferimento di Arturo: di questi due sono in carcere, il ‘nano’ e ‘tic tac’, attualmente detenuti a Nisida e ad Airola.

fonte foto huffingtonpost.it

 

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