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Zone industriali sicure: telecamere e sensori anche per la qualità di aria e acqua
L’innovativo progetto di videosorveglianza sarà attivo sotto la competenza del Consorzio Industriale della Provincia di Napoli.
ACERRA – Zone industriali sicure: arrivano centraline, sensori e telecamere per controllare merci e la qualità di aria e acqua. E’ l’innovativo progetto di videosorveglianza – primo in Italia in collaborazione con il Ministero – che sarà attivo sotto la competenza del Consorzio Industriale della Provincia di Napoli: un sistema di sicurezza che garantisce sia la tempestiva individuazione di azioni illecite di sversamento e abbandono rifiuti che l’immediato intervento delle forze di polizia.
Ognuno dei punti di accesso alle aree sarà sorvegliato e dotato di barriere all’ingresso, mentre le telecamere ad alta definizione avranno la capacità di lettura delle targhe e serviranno per la sorveglianza delle intere aree, la verifica di eventuali accessi non consentiti oltre che al controllo delle principali vie di percorrenza e della merce trasportata, anche durante le ore notturne. Le riprese saranno registrate e confluiranno verso una sala controllo localizzata presso la sede del Consorzio Asi di Napoli, con le registrazioni al servizio delle forze dell’ordine.
“Il monitoraggio fisico degli agglomerati, però, non può prescindere da quello di tipo ambientale – sottolinea Giosy Romano (nella foto), presidente Asi Napoli – occorre fare di più, installeremo in ciascuna delle zone industriali centraline per il monitoraggio dell’aria e sensori per monitorare l’andamento dei valori nel tempo, per le contromisure necessarie”. Il progetto sarà completato entro la fine dell’anno.










