Furto nell’area ex Montefibre, stabilimenti ‘al buio’

By on 21 dicembre 2017

Danneggiata la cassetta dell’Enel e disagi per le poche aziende rimaste nel polo dell’ex colosso chimico.

ACERRA – Furto nell’area industriale, ex Montefibre ‘al buio’. E’ quanto avvenuto l’altra notte ad Acerra, nel polo che una volta ospitava gli impianti del colosso della chimica italiana dando occupazione a circa 500 persone. Ignoti si sono introdotti tra gli stabilimenti in via di dismissione ed i pochissimi funzionanti rubando e danneggiando la cassetta dell’Enel. Trafugati i fili ed una batteria, con notevoli disagi per quei pochi impianti ancora funzionanti. Oggi, infatti, tra Infra, (38 operai che producono il fiocco della plastica riciclata) rilevata due anni fa dall’Adler (gruppo Scudieri) poi ceduta a Rossi Flor, la centrale elettrica Fri-El che impiega 23 tute blu ed un’altra decina scarsa per la Ngp Servizi, il polo dà lavoro a pochissime persone. Il resto ? Quasi tutti licenziati – dopo oltre 11 anni di cassa integrazione – ed oggi in mobilità.

Per fortuna che di recente è arrivata una buona notizia per gli ex dipendenti, con la ‘fumata bianca’ del Ministero per la proroga del sostegno al reddito. Lo scorso ottobre, infatti, sarebbe scaduta la cassa integrazione per 350 lavoratori. Un accordo importante soprattutto per due aspetti: l’attenzione verso i lavoratori e le loro famiglie ed il rilancio del sito senza industrie inquinanti. Una proroga di un anno che allo stesso tempo dovrà vedere l’impegno delle istituzioni ad individuare modalità per attrarre investimenti nell’area. Due le misure previste per il rilancio: lo Zes, le Zone Economiche Speciali, che prevede incentivi per chi decide di sul nostro territorio o la riconversione delle attività.

Il Comune di Acerra, attraverso il sindaco Raffaele Lettieri, ha posto una sola condizione: che tutto possa avvenire compatibilmente con la vocazione del territorio e che sia rispettata la sostenibilità ambientale.

Centro Servizi Acerra