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Lo stadio fa posto alla villa comunale, l’attacco di Fdi e Cinquestelle
Fratelli d’Italia e M5S parlano l’uno di “scelta scellerat”.e l’altro di “scelta miope”.
ACERRA – Una struttura purtroppo in disuso ma che ancora resta nel cuore di qualche nostalgico. L’abbattimento dello stadio comunale per far posto ad una moderna villa comunale sta provocando non poche polemiche tra chi, forse troppo legato ai ricordi di un passato calcistico fatto di gioie – poche – e tanti – purtroppo – fallimenti, vorrebbe tenerlo ‘in vita’. In proposito per il prossimo 28 luglio è stata organizzata una giornata degli sportivi acerrani che scenderanno in strada per manifestare.
Ad aderire all’iniziativa il gruppo locale di Fratelli d’Italia: ”Riteniamo sia una scelta scellerata privare Acerra ed il suo popolo dello storico stadio cittadino. In una città già priva di qualsivoglia struttura sportiva di rilievo, con i lavori della piscina comunale fermi, con la struttura dell’Arcoleo sui cui lavori di ristrutturazione continuano a non esserci certezze riteniamo altamente sbagliato accelerare il processo di demolizione del campo sportivo. È intollerabile che una città come Acerra non riesca a presentare alcun progetto per poter usufruire dei fondi stanziati per le Universiadi di Napoli, a fronte dei tanti finanziamenti ottenuti dai Comuni limitrofi per la riqualificazione dei loro impianti sportivi. Siamo pronti a difendere lo stadio comunale ed il diritto del popolo acerrano ad avere una città dotata delle strutture sportive che merita. Auspichiamo che il sindaco si renda conto che c’è urgenza di un confronto serio sulle strutture sportive e di un piano concreto serio di azione in tal senso”. Il calcio, ad Acerra, purtroppo negli ultimi anni ha vissuto di tanti fallimenti tant’è che la quarta serie manca da oltre dieci anni. Qualora si dovesse a riconquistare questa categoria la locale squadra giocherebbe all’Arcoleo, impianto in grado di ospitare la D. Per il resto, al posto del Comunale, sorgerà una villa comunale a beneficio di tutta la città. Del resto, la storia ha visto andare giù storici templi del pallone poi delocalizzati (Wembley e Maracanà in Europa e nel mondo e Delle Alpi in Italia) o che hanno rappresentato addirittura un monumento dell’orgoglio nazionale e separatista (come nel caso del San Mames di Bilbao).
Contrari a questo progetto anche i Cinquestelle: “Nella nostra visione della città avevamo dato un chiaro indirizzo su come doveva essere orientato lo sport. Vero che la storia muta le proprie forme e Acerra deve essere destinata a crescere e con essa cambiare, ma non prevedere una struttura alternativa allo Stadio è da miopi”.






