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Spari contro l’abitazione dei Pacilio, paura per quattro famiglie
L’episodio l’altra notte nella zona di via Volturno. L’allarme delle mamme: forte preoccupazione per i nostri figli.
ACERRA – Spari contro l’abitazione dei Pacilio, terrore per un’intera famiglia a due passi dalla caserma dei carabinieri. E’ quanto avvenuto l’altra notte a via Tirso, una traversa di via Volturno, zona Tappia, nelle vicinanze della locale stazione dei carabinieri. Nel mirino è finita l’abitazione in cui vivono quattro nuclei familiari di una nota e storica dinastia di imprenditori attivi nel settore delle pompe funebri. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti intorno alle 5 di ieri mattina un Suv nero con a bordo almeno due persone si è fermato davanti la palazzina con l’uomo seduto sul lato passeggero che dall’interno dell’abitacolo ha esploso almeno cinque colpi di pistola che si sono conficcati nel muro dello stabile e nel cancello di ingresso.
Proiettili che hanno svegliato di soprassalto le donne di casa, impaurite perché il primo pensiero è andato subito verso i figli, per fortuna rientrati da poco. Spari sequenziali che hanno provocato la reazione anche dei vicini di casa i quali hanno avvertito i carabinieri che si sono portati subito sul posto per effettuare i primi rilievi del caso e per visionare le immagini del sistema di videosorveglianza. Si tratta dell’ennesimo raid ai danni di questa impresa, già duramente colpita più volte in passato, l’ultimo dei quali avvenuto a gennaio dell’anno scorso, quando fu messo a segno un attentato incendiario davanti all’ufficio della ‘Pacilio Group’ in via Trieste e Trento, in pieno centro storico di Acerra.
Poco prima, invece, sul cancello danneggiato l’altra notte dai colpi di pistola fu appesa una testa di un capretto. Ad agosto 2015, poi, anche la sede dell’azienda venne colpita da alcuni colpi di pistola. Sull’episodio indagano i carabinieri: nel raccogliere la denuncia gli imprenditori hanno spiegato di non aver subito minacce né richieste estorsive. Tuttavia l’episodio dell’altra notte sembra aver lasciato il segno nella famiglia Pacilio, fatta di onesti lavoratori ed arrivata alla terza generazione nel settore dei servizi funebri. “Le mamme dei nostri figli si sono spaventate – spiega Carmine Pacilio – in quanto i ragazzi erano tornati da poco a casa avendo partecipato ad una festa. Se si fossero ritirati soltanto qualche minuto avrebbero corso il reale rischio di rimanere colpiti. A questo punto ci chiediamo per quanto tempo andranno avanti questo genere di episodi ? Per quanto tempo e cosa dovremo ancora subire ? Le mamme sono molto preoccupate per i ragazzi: perciò chiediamo un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine”. Dagli uffici di via Volturno, i militari dell’Arma non escludono alcuna ipotesi, dal racket alla ritorsione di natura personale.










