Quasi 2mila persone hanno preso parte alla manifestazione promossa sul web da disoccupati, comitati e associazioni.
ACERRA – “Basta roghi, vogliamo tornare a respirare, vogliamo vivere”. Ha riscosso un buon successo di pubblico la manifestazione promossa sui social da associazioni, disoccupati e rete di cittadini che ha portato a sfilare per le strade di Acerra poco meno di 2mila persone. Oltre al sindaco Raffaele Lettieri hanno aderito all’evento molti esponenti politici, partiti, movimenti, tutti rigorosamente in corteo senza simboli. Un’iniziativa lodevole che di certo però non è sufficiente: la questione va affrontata nelle sedi istituzionali opportune ed è per questo che gli organizzatori hanno chiesto ai politici locali di chiedere ai rispettivi referenti regionali e nazionali di andare oltre le ‘passerelle’ elettorali facendo qualcosa di concreto.
Il Comune di Acerra, in questo senso, negli ultimi anni ha preso numerose iniziative sul tema: a dicembre del 2016, per esempio, su spinta dell’allora assessore alle Attività Produttive Cuono Lombardi, la giunta approvò un provvedimento affinchè Acerra venisse compresa nell’ambito dell’accordo per la gestione dei rifiuti speciali per impiegare manodopera locale sgravando al tempo stesso le imprese dai contributi.
“È da giorni che stiamo rappresentando a tutti i livelli lo stato di disagio e di difficoltà della nostra comunità – ha sottolineato il sindaco Lettieri – in questi giorni ancora più scossa e esasperata per quanto sta accadendo. Oggi il dramma che Acerra sta vivendo è esploso, in maniera pacifica ma tutta la città unita è scesa in piazza per difendere il nostro territorio. L’unione di tutta la comunità continuerà anche nei prossimi giorni e nei luoghi istituzionali preposti dopo questa manifestazione. Continueremo ad invocare l’impegno concreto di tutti affinché sia garantito il diritto alla salute dei nostri cittadini. Pretendiamo bonifiche e diciamo no all’ipotesi di una quarta linea dell’inceneritore. Sono contento di questa città unita. Solo così si raggiungono risultati. Governo e Regione devono comprendere che la manutenzione del territorio è l’unica opera pubblica che garantisce tutela dell’ambiente e nuova e sana occupazione”.
Nonostante la buona partecipazione di pubblico non sono mancate derive populistiche soprattutto in chiusura di manifestazione: una buona base, tuttavia, sulla quale ripartire per fare in modo che i cittadini siano al fianco dell’amministrazione comunale – e non contro – in una battaglia ambientale che non ha colori politici, nè può prevedere schieramenti.
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