Entrambi scarcerati rispondono in concorso di contrabbando, uno pure di spaccio. L’operazione nel Pozzillo.
Ieri pomeriggio gli agenti della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato “Acerra”, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano, hanno arrestato Domenico Petrella , 41enne di Acerra e Domenico Avventurato, di 28 anni, anch’egli di Acerra: sono accusati in concorso di contrabbando di TLE per un totale di 105 stecche di sigarette per un peso complessivo di 236 kg. L’Avventurato risponde anche di detenzione, ai fini di spaccio, di notevole quantità di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Una mirata ed intensa attività investigativa, condotta dai poliziotti Commissariato Acerra, ha consentito di individuare presso l’abitazione del 28enne ad Acerra nel rione Pozzillo, il luogo dove scaricavano le sigarette di contrabbando. la coppia è stata colti in flagranza di reato perché l’arrivo dei poliziotti è coincisa con lo scarico di tabacchi di contrabbando.
La serranda del garage dell’abitazione di Avventurato Domenico era chiusa, ma si percepivano dei rumori. Il Petrella non accorgendosi della presenza degli agenti l’ha aperta facendo scorgere l’Avventurato intento a sistemare le scatole e le buste nere che contenevano le stecche di sigarette prive del marchio del monopolio di Stato, per un peso complessivo di 236 kilogrammi. La perquisizione effettuata nell’immediatezza in una stanza attigua al garage, di cui si dichiarava unico frequentatore il più giovane dei due, ha dato come esito il rinvenimento, all’interno di un mobile, di 9 panetti di sostanza marrone, risultata essere, dopo l’esame specifico, di tipo hashish, per un peso di 165 grammi.
Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria .
I due venivano sottoposti agli arresti domiciliari e ne veniva disposta la traduzione presso il Tribunale di Nola dove mattinata odierna si è celebrata l’udienza di convalida per direttissima: il giudice monocratico Chiara Bardi ha accolto le richieste del legale difensore degli indagati, l’avvocato Domenico Buonincontro e li ha scarcerati, disponendo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per il 41enne e l’obbligo di dimora per l’altro.
redazione cronaca