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Accusato di armi, 35enne scarcerato
Confermata la condanna di primo grado, la Corte d’Appello lo restituisce alla libertà accogliendo la richiesta del suo avvocato.
ACERRA – Fucile tra i sedili della macchina, confermata la condanna di primo grado ma al contempo un 35enne viene scarcerato. E’ quanto ha stabilito la Quinta Sezione della Corte d’Appello di Napoli (presidente Maurizio Stanziola) nei confronti di Franco Romano, di Acerra. Confermato 1 anno e 8 mesi, con il legale che aveva rinunciato ai motivi di Appello, ma la Corte ha accolto la richiesta del difensore sulla sospensione della pena. Così il 35enne è stato immediatamente scarcerato. E’ assistito dall’avvocato Rosa Montesarchio.
L’uomo era stato arrestato a ottobre del 2016 al termine di un’operazione messa a segno dagli agenti dell’Investigativa del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e allora coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo. Ricettazione e detenzione illegale di arma comune da sparo le accuse nei suoi confronti. L’intervento avvenne nei pressi della sua abitazione nella zona Tappia. Dalla perquisizione di un piccolo casolare in legno ritenuto nelle pertinenze della sua abitazione saltò fuori un fucile da caccia.
L’arma era nascosta bene in quanto avvolta in un panno tra i sedili piegati di un’auto precedentemente asportati dall’abitacolo. Il fucile era risultato provento di una rapina perpetrata ad Acerra nel 2006 ai danni di un uomo di Sant’Anastasia che era giunto nell’agro acerrano per una battuta di caccia. Insieme all’arma, in quella circostanza, era stato depredato anche dell’auto e del portafogli. Era ai domiciliari, ma dopo la pronuncia della Corte d’Appello ritorna in libertà senza l’aggravio di alcuna misura.










