“E’ il Pd che ha creato la Terra dei Fuochi e distrutto Acerra”

By on 30 maggio 2017

Duro attacco di Luigi Di Maio e Valeria Ciarambino al Partito Democratico e al governatore De Luca nel corso dell’iniziativa del M5S a sostegno di Carmela Auriemma.

ACERRA – “Quando mi chiedevano di fare l’alleanza col Pd ho ricordato che quelli del Pd sono coloro i quali hanno creato la Terra dei Fuochi, quelli che hanno distrutto Acerra e che hanno fatto venire l’inceneritore”. E’ un attacco forte quello che ieri sera i big del Movimento Cinque Stelle hanno portato contro il Governo nazionale, contro il Partito Democratico e contro De Luca. Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e Valeria Ciarambino, consigliere regionale, hanno sostenuto il candidato sindaco Carmela Auriemma, riscontrando un buon successo di pubblico.

“Noi non siamo quelli che appaiono due mesi prima delle elezioni e scompaiono il giorno dopo – le parole di Di Maio che hanno infiammato la piazza – dove hanno voluto i cittadini hanno eletto il M5S. Eleggere uno del Movimento Cinque Stelle non significa eleggere una persona che non sbaglia mai, ma una persona che quando lo fa almeno chiede scusa e ricomincia”. La sua ‘ricetta’ è semplice: “Quando entreremo al Comune di Acerra faremo come abbiamo fatto alla Camera: apriremo i bilanci e taglieremo tutto ciò che è inutile. Finora si è tagliato sulle priorità dei cittadini per mettere le risorse sulle priorità dei politici”. L’ambiente è l’argomento più sentito, anche se Di Maio, che conosce bene la situazione termovalorizzatore avendo ricevuto e studiato in passato tutti i mastodontici faldoni dell’impianto, non fa riferimenti particolari alla struttura: “Il tema ambientale di questa terra non può risolverlo solo il sindaco – la sua ammissione – noi in Parlamento abbiamo fatto approvare la legge sugli ecoreati, ma se si tagliano le risorse per videosorveglianza e forze dell’ordine quando li becchiamo ?”. Di Maio parla di abolire Equitalia, di tv ingannevole sui dati della disoccupazione giovanile e di come funziona il ‘gioco dell’accoglienza’ da 5 miliardi di euro all’anno delle cooperative per ospitare gli immigrati. Tra i suoi bersagli preferiti il Pd: “Quando mi chiedevano di fare l’alleanza spiegavo che loro sono quelli che hanno creato la Terra dei Fuochi, quelli che hanno distrutto Acerra e che hanno fatto venire l’inceneritore. Noi a differenza loro taglieremo gli sprechi per creare lavoro. I tagli allo stipendio dei parlamentari del M5S in 4 anni hanno portato 21 milioni di euro coi quali abbiamo finanziato 5300 piccole imprese che oggi danno lavoro a 13mila persone. Non abbiamo risolto i problemi dell’Italia ma almeno proviamo a fare qualcosa di concreto”. Di Maio regala alla piazza delle ‘chicche’ sugli sprechi, una caratteristica tutta italica e che il M5S ha fermato: “Voi avete pagato 300mila euro per rimborsi ai parlamentari per guida in stato di ebbrezza, punture di insetti, malattie tropicali e danni da sommosse popolari. Voi avete pagato 1 milione di euro per pagare i rimborsi dei viaggi degli ex parlamentari. Per fortuna da tre mesi li abbiamo fatti saltare”. La chiusura è sugli affitti d’oro: “Dal 1998 avete pagato 30 milioni di euro l’anno all’imprenditore Scarpellini per gli affitti di alcuni uffici della Camera in palazzi rinomati. Due anni fa lo stop: allora lui il giorno dopo è andato ai giornali dichiarando che era vero, ma con quei soldi pagava le campagne elettorali di destra e sinistra”.

Anche Valeria Ciarambino ce l’ha col Pd e con De Luca: “Ha avuto il coraggio di dire che sui tumori è tutto apposto: ieri abbiamo convocato in Commissione Trasparenza i direttori generali dell’Asl per farci spiegare quei dati, per spiegarli ai cittadini. Non è venuto nessuno”. Ben più diretta la Auriemma, che sfida pubblicamente il consigliere uscente Andrea Piatto: “Sono pronto ad un confronto pubblico con lui sul tema ambientale. Raccogli tutte le tue carte, mi troverai preparatissima. Noi facciamo tavoli tecnici, non andiamo ‘casa per casa’. Vogliono limitare la partecipazione dei cittadini alla competizione elettorale: così non vince chi ha il programma migliore ma chi fa la corsa a prenotare un teatro per mille euro a serata. L’unico teatro che viviamo e la nostra città. Non fermeranno la pnostra voce. Noi il 12 giugno ci saremo lo stesso, al di là del risultato”.

Centro Servizi Acerra