Prosegue l’indagine dei carabinieri dopo la denuncia di una 14enne di Acerra: ulteriori sviluppi dagli smartphone sequestrati.
ACERRA – Video hard tra minori: scatta il sequestro dei telefonini e l’indagine si allarga a macchia d’olio. E’ l’inquietante sviluppo dell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dalla Procura dei minori di Napoli, su un giro di scatti e video a sfondo sessuale partita dopo la denuncia di una 14enne che frequenta ancora la scuola media. Il reato ipotizzato è divulgazione di materiale pedopornografico. Proprio dagli smartphone sequestrati sono emerse importanti novità: i video incriminati sono saliti a quattro (tutti datati 2017), oltre ad una decina di fotografie rigorosamente hot.
Nel mirino degli investigatori, al momento, almeno due gruppi whattsap dei quali farebbero parte almeno un centinaio di ragazzi. Per tutto il nuovo materiale rinvenuto si procede d’ufficio: ecco perché il numero degli indagati è destinato a salire in maniera considerevole. Intanto risultano più chiari i contorni della vicenda cominciata con la denuncia di una adolescente, rimasta shockata dopo aver visto circolare via chat le immagini che lei stessa aveva registrato risalenti al mese scorso che la ritraevano in espliciti atteggiamenti sessuali.
Sarebbe stato il suo ex fidanzato, un ragazzo delle superiori, a far circolare il video tra i suoi amici con il ‘supporto’ pare, anche della sua attuale compagna, pure lei indagata. Un ‘tam tam’ che ben presto ha fatto il giro di centinaia di cellulari: i titolari dei dispositivi sui quali è transitato il video sono tutti possibili indagati. Il rischio che si corre è una condanna fino a tre anni. Quella che doveva rimanere, probabilmente, una questione privata e forse ‘goliardica’ tra pochi, è diventata invece virale arrivando sui dispositivi di molti studenti delle scuole. A preoccupare è soprattutto l’età dei giovani trascinati in questa situazione: la ragazzina protagonista a sua insaputa ha solo 14 anni e frequenta ancora la scuola media.
L’attività dei militari dell’Arma, comunque, si arricchisce ogni giorni di particolari novità, dovute ai contenuti scoperti all’interno dei telefonini. In questa vicenda, esplosa in piena campagna elettorale, sono coinvolti i figli di buona parte della cosiddetta ‘Acerra bene’, con qualche minorenne che è figlio pure di candidati al consiglio comunale o di noti professionisti locali.
(fonte foto infocilento.it)
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