Fratelli d’Italia lascia lo schieramento di Paola Montesarchio e va da solo con Raffaele Barbato candidato sindaco.
ACERRA – “Fuori dalla coalizione per colpa del Pd”. E’ nel corso di una dettagliata conferenza stampa che Fratelli d’Italia ha spiegato le ragioni dell’addio allo schieramento di Paola Montesarchio annunciando al contempo la candidatura di Raffaele Barbato sindaco. “Siamo fuori per colpa del Pd – ha sottolineato al Teatro Italia il consigliere regionale Luciano Passariello – non hanno voluto togliere il loro simbolo dalla coalizione. Il progetto ‘Oltre’ è nato per andare oltre i partiti, non solo oltre Fratelli d’Italia – ha chiarito – non hanno voluto fare un passo indietro. La verità è che parte del Pd sta in coalizione con Lettieri”.
Fdi ha atteso una telefonata che potesse sancire un accordo, ma da piazza Castello non si è fatto sentire nessuno. “L’appello ora è al centrodestra e a Forza Italia che stanno ancora col Pd e vogliono tradire il proprio elettorato”. Gli ex An correranno con Raffaele Barbato candidato sindaco che forse verrà affiancato anche da una civica. “Il nome da noi proposto era quello di Espedito Marletta – le parole dello stesso Barbato – in un progetto per il quale abbiamo dato l’anima”. Poi ci va giù duro con l’opposizione consiliare, con coloro che hanno presentato le dimissioni al Prefetto: “Non hanno presentato un solo emendamento al Bilancio. Se vedo un reato lo vado a denunciare non lo sbatto in prima pagina. Facevano le manifestazioni contro il voto di scambio mentre noi eravamo in Regione con Lettieri per non perdere i fondi del PIU Europa: questo perchè noi amiamo Acerra. Si fa politica per la città e non per la fortuna di qualche partito. Hanno messo i paletti per stare in coalizione, i ticket”.
Nella lista di Fdi ci saranno il segretario del partito Mimmo Camposano ed Elisa Barbetta, figlia dello storico governatore della Misericordia Franco. Fratelli d’Italia è stato tra i promotori della piattaforma politica ‘Oltre’ che ha scelto la Montesarchio come candidato sindaco. Il non voler rinunciare al simbolo del Pd era stato uno dei motivi che aveva portato la sinistra (Rifondazione in particolare) a non sedersi più ai tavoli politici. “Ringrazio tre persone che in questi mesi ci hanno dato molto politicamente e personalmente – l’analisi di Camposano – cioè gli ex sindaci Verone, Riemma e Marletta, che conoscono il territorio fino la midollo, conoscono le cose positive e quelle negative, ma che ci mettono sentimento nell’affrontare i problemi. Ci hanno detto che il percorso intrapreso era molto difficile. Quelle perplessità e quelle remore sono l’esempio di chi fa politica nell’esclusivo interesse della propria città. Noi siamo una comunità politica che discute e che decide liberamente il proprio futuro. Con tutti. Non siamo la lista di nessuno. Per questo non siamo né col ‘sindaco che puoi chiamare per nome’ né con chi non mette al centro del proprio progetto questa città e che non rinuncia ai propri vantaggi”. “Questo è un nuovo inizio – ha detto Stefania Casoria, componente della commissione regionale Pari Opportunità – abbiamo lottato per un progetto nel quale siamo stati protagonisti mettendo Acerra al centro. Il nostro sacrificio non è stato capito”.
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