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Raid in farmacia, dipendenti picchiati e rapinati
L’episodio in località Gaudello ad Acerra. Bottino circa 1500 euro: in azione due giovani banditi.
ACERRA – Raid in farmacia, dipendenti picchiati e rapinati. E’ quanto avvenuto l’altra sera in località Gaudello, quando una coppia è entrata nella farmacia Cucciniello portandosi via l’incasso e malmenando i due addetti al banco. I fatti: sono da poco trascorse le otto di venerdì e tutta l’attenzione di Acerra e degli acerrani è concentrata sulla VIa Crucis, in pieno svolgimento.
La farmacia del Gaudello, frazione cittadina in direzione Cancello, verso il Casertano, finisce all’improvviso nel mirino di due giovani: i malviventi arrivano con lo scooter nel piazzale che ospita anche un albergo ed una stazione di servizio ed entrano nel locale con sfrontatezza. Sono incappucciati, armati ed hanno un chiaro accento napoletano: intimano alla titolare ed ai due banconisti di consegnare i soldi. Ad un tentennamento volano schiaffi e pugni, poi al personale non resta altro che consegnare l’incasso, circa 1500 euro in contanti. Infine la fuga. Sul posto arriva una pattuglia dei carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, che effettuano i rilievo del caso raccogliendo le testimonianze delle vittime, ancora sotto choc per l’accaduto.
E’ la rapina numero 26 che viene messa a segno consecutivamente ad Acerra da altrettanti giorni a questa parte, un segnale preoccupante di come gli esercizi commerciali siano a forte rischio. Secondo la descrizione degli aggressori e le loro modalità d’azione, particolarmente violente, potrebbe trattarsi della stessa coppia che di recente ha messo a segno diversi colpi simili contro negozi della zona. Rapine fulminee, tutte eseguite con la medesima ‘tecnica’: sicurezza nell’azione, volto mascherato così da renderlo difficilmente identificabile dalle telecamere, pistola puntata in faccia all’esercente di turno che siede seduto alla cassa e via di corsa in motorino col denaro depredato. Intensificati i controlli ed istituiti numerosi posti di blocco, ma dei rapinatori, purtroppo, nessuna traccia. In un contesto economico già di sé depresso, gli episodi predatori di microcriminalità contribuiscono non poco a penalizzare ulteriormente il commercio locale. Nei casi di rapina, tuttavia, sarebbe quanto mai necessario che la popolazione aiutasse il lavoro del forze dell’ordine. Spesso, infatti, anche un semplice dettaglio, una targa, un segno, potrebbero risultare utilissimi ai fini investigativi.










