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Auto contro caserma carabinieri dopo lite in famiglia, condannati
Due fratelli di Acerra rimediano rispettivamente 1 anno (il più grande) per resistenza e danneggiamento, l’altro 6 mesi per violenza privata.
ACERRA – Lite in famiglia e auto contro la caserma dei carabinieri, condannati due fratelli. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Chiara Bardi nei confronti di M. T. e G. T., rispettivamente di 33 e 20 anni, di Acerra. Al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato il più grande (difeso dall’avvocato Elisabetta Montano) rimedia 1 anno per resistenza e danneggiamento, l’altro, invece, (difeso dall’avvocato Ciro Bianco) 6 mesi per violenza privata. Il pubblico ministero in udienza aveva chiesto 1 anno ciascuno.
I fatti risalgono alla fine di settembre del 2016, circostanza nella quale venne arrestato anche il padre, accusato di maltrattamenti e armi. Il terzetto venne bloccato una domenica mattina al termine di una complessa vicenda familiare. Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Castello di Cisterna, coordinati dal capitano Tommaso Angelone, insieme ai colleghi della stazione di Acerra, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano, il papà 62enne aggredì con un bastone i tre figli maschi, solo che uno di loro si recò dai carabinieri a denunciare. Il 20enne insistette con veemenza per farlo desistere dalle sue intenzioni, l’altro, invece, si scagliò con la sua auto contro il cancello della caserma per non fargliela sporgere.
Dopo qualche minuto dalla segnalazione al 112 i carabinieri di Castello di Cisterna intervennero nell’abitazione teatro della zuffa, bloccando l’uomo ed arrestandolo per maltrattamenti in famiglia. Nel frattempo, uno dei ragazzi raggiunse la caserma di via Volturno per esporre i fatti, ma il fratello lo raggiunse scagliandosi con la macchina contro la porta carraia della stazione dei carabinieri di Acerra per spaventarlo e spingerlo a non denunciare.










