- Nuovi scenari per il futuro dell’Antica Città di Suessola: il convegno con la Soprintendenza
- Tentata estorsione alla scuola materna, quattro arresti
- Nuova alleanza criminale tra Acerra, Marigliano e San Vitaliano: 12 arresti
- Figurini teatrali e camerino virtuale al ‘Suor Orsola Benincasa’ per i 2500 di Napoli: taglio del nastro alla mostra
- Ad Acerra gli ‘Stati Generali’ dell’ambiente
- Ambiente e salute, le richieste del Consiglio Comunale alla Regione: rispettare l’obbligo di bonificare il territorio e ampliare screening e monitoraggio qualità dell’aria
- Spengono incendio di un’auto e mettono in sicurezza i passeggeri, encomio per tre volontari della Protezione Civile di Acerra
- Tentata estorsione alla ditta edile, condannato
- Ad Acerra si balla sulle note degli Anni 90
- Ambiente, il Comune di Acerra vince il giudizio: la Regione deve fare le bonifiche
Marzo nero per il commercio locale, 18 rapine in meno di un mese
Ad Acerra sono i supermercati le principali attività finite nel mirino dei malviventi.
ACERRA – Un marzo nero per i commercianti, 18 rapine messe a segno in negozi e supermercati. E il mese è ancora finito. E’ quanto si registra dalle denunce presentate e dagli interventi effettuati dai carabinieri su tutto il perimetro urbano della città. Sono ben diciotto i raid portati a termine contro le attività commerciali di Acerra in poco più di venti giorni: un numero impressionante e che sta seminando il terrore tra gli addetti ai lavori. Nel mirino dei banditi soprattutto i supermercati ed i tabaccai, dove i malviventi sanno che possono trovare sempre un discreto quantitativo di contanti a ‘portata di mano’.
Tra gli ultimi esercenti colpiti i titolari del market Sigma di via De Gasperi, il Deco a via Diaz ed il minimarket a via Deledda. Tra i tabaccai, invece, i malviventi hanno portato via l’incasso di quello a via Annunziata. Particolari, poi, sono state le rapine compiute contro il supermercato Conad City di via da Vinci e l’Old English Pub del rione Ferrovia: in entrambi i casi i balordi avevano il volto coperto da una maschera di Carnevale. Ogni raid ha fruttato dai 200 a 1500 euro.
In un contesto economico già di sé depresso, gli episodi predatori di microcriminalità contribuiscono non poco a penalizzare ulteriormente il commercio locale, oltre che ad incutere ulteriore insicurezza nella cittadinanza, particolarmente sensibile a questo tipo di reato. Nei casi di rapina sarebbe quanto mai necessario che la popolazione aiutasse il lavoro del forze dell’ordine: spesso, infatti, anche un semplice dettaglio, una targa, un segno, potrebbero risultare utilissimi ai fini investigativi.










