Ad Acerra continua l’opera di riqualificazione dell’area: riaperto il passaggio di via Suessola.
ACERRA – Abbattuti gli immobili inagibili e degradati del post terremoto nel centro storico: riaperta al passaggio pedonale via Suessula, ora l’obiettivo dell’amministrazione comunale va verso la direzione di creare parcheggi nel centro storico. E’ il bilancio della riqualificazione in corso della zona antica di Acerra, dove proseguono i lavori di messa in sicurezza e demolizione di alcuni immobili degradati di via Suessula e via Caruso. Queste opere di demolizione sono state ritenute necessarie e idonee per eliminare uno stato di pericolo che durava dal periodo successivo il sisma del 1980 e per ripristinare le condizioni di sicurezza. Il progetto unitario degli abbattimenti era stato definito con una delibera di giunta del 2016, con gli interventi di pulizia delle aree per eliminare le cause di pericolo.
Gli edifici oggetto della demolizione di questi giorni si trovano tra via Caruso e via Suessula: proprio quest’ultima è stata riaperta perché da anni non era transitabile per la presenza di una struttura di rinforzo che bloccava il passaggio dei pedoni. L’obiettivo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Lettieri, ora, è di realizzare nella zona del centro storico – a ridosso di Piazza Castello – alcune aree per il parcheggio per fare in modo di poter vivere la città a piedi.
L’intervento del centro storico di Acerra continua, inoltre, con un più ampio progetto di riqualificazione che comprende anche la pavimentazione di via Cavour e il completamento dei lavori di piazza Castello e piazzale Renella. “Cambia la città, consegniamo alle future generazioni dei luoghi più belli. Il rifacimento del centro storico è un altro simbolo di quella Acerra nuova che stiamo costruendo. Siamo partiti dalle periferie, ci stiamo occupando di realizzare strutture, luoghi di aggregazione sociali, una mobilità diversa, e adesso il lavoro di recupero e trasformazione si sta irradiando nel centro. Piazza Castello con Piazza Renella, il Castello Baronale, corso Vittorio Emanuele con via Annunziata. È questo il disegno che ambiziosamente avevamo in mente e che man mano vediamo concretizzarsi. Lo stiamo facendo proprio in questo momento, nel bel mezzo di una crisi economica, nella quale il privato si ferma, arranca e il pubblico è soffocato da un’economia miope, che guarda agli enti locali come fonti di prelievo. Va riconosciuto senza dubbio il merito di aver avuto coraggio e forza emotiva nell’investire sul proprio territorio, nello scontrarsi con alcune resistenze forti. Questo è il modo migliore di proseguire, è il modo serio e concreto con cui questa città può continuare a crescere”.
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