Insulti, polemiche e veleni: guerra ‘social’ tra i Pellini e gli acerrani

By on 18 febbraio 2017

Il sequestro di beni al gruppo di imprenditori va oltre la vicenda giudiziaria: i giovani Pellini a difesa della famiglia.

ACERRA – Insulti, offese e polemiche: il sequestro di beni al gruppo imprenditoriale facente capo ai fratelli Pellini sta andando oltre la vicenda giudiziaria. Dopo le reazioni ufficiali della politica, infatti, in queste ore il web si è scatenato con un botta e risposta tra i familiari dei Pellini e gli acerrani. Dopo il sequestro preventivo al patrimonio di 200 milioni di euro di Giovanni, Salvatore e Cuono Pellini che secondo l’accusa della Procura sarebbe il provento del traffico illecito di rifiuti per cui il terzetto è stato condannato in Appello a sette anni per disastro ambientale colposo, il popolo dei social ha cominciato a commentare la notizia con parole al veleno – ed in qualche caso pure con toni offensivi – indirizzate ai tre fratelli.

Un giovane familiare dei Pellini, tuttavia, ha replicato scrivendo sul proprio profilo una frase che ha mandato su tutte le furie parecchi cittadini, in particolar modo lo zoccolo duro di ambientalisti locali sempre attento e vigile a ciò che succede in rete: “Non vi auguro la morte ma una vita in sofferenza” il testo ‘abbellito’ da un ironico emoticon che manda un bacio a forma di cuoricino.

Il leader del Movimento Cinquestelle di Acerra, Alessandro Cannavacciuolo, storico ecologista e condannato di recente per diffamazione proprio contro Salvatore Pellini, l’ha postata dando il là a centinaia di insulti che non si esclude possano determinare nuovi strascichi giudiziari. A tali attacchi, di cui molti pure volgari, ha risposto un altro giovane della famiglia Pellini, che si è scagliato contro i suoi concittadini e contro l’esponente ‘grillino’: “Imparate prima l’italiano, sareste i primi a vendervi tutto per i soldi, ma l’invidia vi logora ogni giorno”.

Centro Servizi Acerra