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Spaccio in famiglia: condannati padre, madre e figlio
I due uomini rimediano 2 anni e mezzo a testa, la donna 3 anni e 2 mesi; pene inferiori rispetto alle richieste delal Procura.
ACERRA – Spaccio in famiglia: condannati mamma, papà e figlio. E’ quanto ha stabilito il giudice monocratico del tribunale di Nola Anna Imparato nei confronti di un terzetto di Acerra. Giuseppe Morvillo, di 50 anni e suo figlio Salvatore, 22enne, rimediano 2 anni e 6 mesi a testa; Agnese Intermoia, 44enne nota come ‘a puzzulana (nella foto), 3 anni e 2 mesi. Pene decisamente inferiori rispetto alla richiesta del pubblico ministero titolare del fascicolo che si era espresso per 4 anni e mezzo per i due uomini e per 5 anni e 3 mesi per quel che concerne la donna. Accolte, nello specifico, la tesi del loro legale di fiducia, l’avvocato Rosa Montesarchio. I tre per il momento restano ai domiciliari: il solo capofamiglia è autorizzato ad uscire di casa ma solo per recarsi al lavoro.
Vennero arrestati il mese scorso dopo un blitz effettuato dalla polizia di Acerra che li sorprese in flagranza mentre confezionavano dosi di droga nell’abitazione a due passi dal Duomo di Acerra. L’intervento degli agenti dell’Investigativa, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, seguì un’accurata fase d’indagine nel corso della quale furono monitorati diverse cessioni di stupefacente.
Nell’operazione vennero sequestrati 8 panetti di ‘fumo’ dal peso complessivo di 800 grammi, quattro stecche di hashish dal peso di circa 11 grammi, 30 bustine cellophanate, 57 involucri di erba da 75 grammi, un bilancino di precisione, due buste per alimenti contenenti altri 100 grammi di marijuana ed un ‘libro mastro’ con nomi rispettivi numeri di telefono. Il magistrato nolano ha depositato contestualmente le motivazionigiacchè ci sono ora quindici giorni per l’Appello, dove si punta ad uno sconto ed alla conseguente sospensione della pena.










