Bonifiche, il Comune di Acerra mette in mora la Regione

By on 24 dicembre 2016

Chiesto lo stanziamento dei fondi necessari alla bonifica dei siti indicati nell’Accordo di Programma sottoscritto all’accensione del termovalorizzatore.

ACERRA – Il Comune di Acerra ‘mette in mora’ la Regione per ottenere le bonifiche del proprio territorio. E lo fa con una Delibera di Giunta, la 225 del 14 dicembre 2016. A proporla è direttamente il Sindaco Raffaele Lettieri. In sostanza con questa deliberazione, il Comune di Acerra chiede alla Regione Campania lo stanziamento dei fondi necessari alla bonifica dei siti indicati nell’Accordo Operativo per il Comune di Acerra: si tratta di un Accordo che fu sottoscritto il 4 agosto 2009 tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, il Sottosegretariato di Stato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ex DL 90/2008 convertito con la L. n. 123/2008, la Regione Campania, il Commissario Delegato ex OPCM 1 febbraio 2008, n. 3654 e il Comune di Acerra, all’atto dell’accensione del termovalorizzatore, Accordo che per il Comune non sarebbe stato rispettato.

Nella delibera approvata circa dieci giorni fa si legge che queste bonifiche e questi terreni da bonificare sono stati previsti in modo particolare all’Art. 3 dell’Accordo, su parte di questi siti, in più, sarebbe già intervenuto il Comune con risorse proprie con Ordinanze e con operazioni di rimozione dei rifiuti.

La giunta comunale del Sindaco Lettieri, inoltre, chiede alla Giunta di De Luca di seguire le priorità indicate dal dirigente all’Ambiente del Comune. Acerra ricorda anche alla Regione che nel 2015, tra decreto del Governo Renzi e Legge di Stabilità 2015, sono state stanziate le risorse necessarie per la bonifica della Terra dei Fuochi. A dare ancora più importanza a questo atto la decisione del Comune di trasmetterlo non solo alla Giunta Regionale della Campania, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ma anche alla Prefettura di Napoli, alla Procura di Nola e alla Procura di Napoli;

 

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