Le indagini sull’attentato avvenuto l’altra notte al corso Italia ad Acerra non escludono la pista che porta all’intimidazione per il pizzo.
ACERRA – Raid incendiario contro un bar, ipotesi racket. E’ quanto avvenuto l’altra notte in pieno centro ad Acerra, quando un locale commerciale è stato preso di mira – a quanto sembra – da un bandito che avrebbe provato a mettere a segno l’attentato. Secondo una prima sommaria ricostruzione un giovane, poco prima delle 5 di ieri mattina, si sarebbe avvicinato alla serranda del bar del corso Italia con una bottiglia di benzina. Qui l’avrebbe lanciata e accesa provocando il rogo che si è spento autonomamente.
Completamente annerita e danneggiata la saracinesca del locale che per fortuna non ha riportato grossi danni al suo interno. La scoperta di quanto accaduto è stata fatta dagli stessi titolari del locale al momento dell’apertura poco prima delle 6. Subito è stato dato l’allarme e sul posto si è portata una Volante del commissariato di polizia di Acerra. Il fatto è stato denunciato, col proprietario che ha spiegato di non aver subito ai minacce né richieste estorsive. Altre persone verranno sentite in queste ore negli uffici di via Tasso per fare chiarezza sul gravissimo fatto, palesemente di natura dolosa. Non si esclude l’ipotesi del racket delle estorsioni, in un periodo assai caldo da questo punto di vista. Gli esattori dei cartelli criminali che sul territorio gestiscono i proventi del malaffare, infatti, starebbero girando in cerca della classica ‘rata di Natale’, quella dei ‘soldi per i carcerati’.
Il mese scorso ad Acerra si erano registrati altri due episodi analoghi – avvenuti nella stessa notte – che avevano fatto pensare ad altrettanti fatti di natura estorsiva. Invece per l’incendio che distrusse la pizzeria ‘Gaetano Paolella’ a corso Resistenza, l’indagine lampo del carabinieri consentì di ricostruire la vicenda intorno ad una ritorsione di natura personale dovuta ad un litigio precedente. Per le fiamme al rinomato locale di pizza-gourmet, infatti, venne denunciato un minorenne. Resta ancora avvolto nel mistero, invece, l’attentato contro una bigiotteria di via Annunziata, di cui peraltro fu diffuso pure un video, con un ordigno rudimentale incendiario che danneggiò la porta esterna senza per fortuna intaccare l’interno del negozio. Un fatto simile colpì la stessa attività commerciale a febbraio.
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