Costume e Società

Abbigliamento, tra i marchi low cost tornano a salire le grandi firme

Negli ultimi tempi tornano in auge marche legate a un concetto di qualità più elevato.

La tendenza è ormai nota; in tempo di crisi ad andare per la maggiore sono i marchi low cost, quelli che si rivolgono al cliente garantendo cifre più contenute per l’acquisto di beni e servizi. È accaduto in tutti i comparti dell’economia; e succede anche per il settore dell’abbigliamento. I nomi sono ormai noti e stranoti: da Zara a H&M e così via Aziende diventate colossi nel corso degli anni per la capacità di vendere a cifre assolutamente abbordabili capi di abbigliamento tutto sommato qualitativi.  E i consumatori sembrano aver apprezzato. Solo che il mercato è un soggetto molto particolare; così come del tutto originali sono gli attori che lo compongono, ovvero i consumatori. Ed allora capita spesso che una novità, una volta testata e fruita, passa un po’ in sordina e si ritorni indietro sui propri passi andando alla ricerca di come si era prima.

Per dirla in termini più concreti e meno prosaici, negli ultimi mesi stanno prepotentemente tornando in auge marchi storici dell’abbigliamento, legati a un concetto di qualità più elevato. Non ci si riferisce qui ovviamente al settore del lusso; che quello è un mondo a parte e non è mai calato. Né marchi low cost potrebbero andare a scalfirne alcunchè. Stiamo parlando del settore medio, quello riservato ai consumatori tipo; che riscoprono il gusto di marchi nati e proliferati negli anni passati e che ultimamente erano caduti un po’ nel dimenticatoio a tutto vantaggio di nuove realtà globali.

Per fare qualche nome e andare più sul concreto, tornano a salire richieste, soprattutto online sui tanti e-commerce, per prodotti di abbigliamento griffati Levi’s; Fred Perry; Lacoste; e in particolare  Ralph Lauren, marchio statunitense che negli anni ’90 era diventato, qui in Italia, una sorta di status symbol. Non si tratta di un ritorno al passato né si deve pensare che sia stato bocciato il concetto di low cost nel settore abbigliamento; tutt’altro. È una dinamica più che normale del mercato quella di sperimentare, tornare indietro e integrare il nuovo con il tradizionale. Niente di cui stupirsi più di tanto in sostanza; è così da sempre. D’altra parte nel settore della moda si sta già assistendo al ritorno in auge di capi che erano sulla cresta dell’onda negli anni ’80. Cercare nel passato per riproporre, ciclicamente, quanto già sperimentato, fa parte di questo settore. E se nel passato poi si trovano prodotti di qualità che hanno segnato un’epoca, la riproposizione è soltanto una conseguenza diretta.

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