Ex Montefibre, gli operai aprono un tavolo di trattative con la Regione

By on 16 dicembre 2016

Protesta di un centinaio di lavoratori licenziati fuori la Regione. Martedì prossimo incontro in Regione con l’assessore Palmeri.

ACERRA – Questione Montefibre, i lavoratori ‘aprono’ un tavolo di trattative con la Regione. E’ quanto risulta dopo la protesta inscenata ieri mattina Santa Lucia da un centinaio di ex operai di quel che resta del polo industriale di Acerra tra dismissioni, vendite e fallimenti. Dei quasi 500 dipendenti, oggi lavorano solo una settantina di unità presso le uniche ditte funzionanti tra Infra (38 operai che producono il fiocco della plastica riciclata) rilevata due anni fa dall’Adler (gruppo Scudieri), poi ceduta a Rossi Flor, la centrale elettrica Fri-El che impiega 23 tute blu ed un’altra decina scarsa per la Ngp Servizi. Il resto ? Quasi tutti licenziati – dopo 11 anni di cassa integrazione – ed oggi in mobilità: a fine anno, però, per le prime venti persone scadono gli ammortizzatori sociali. Il che significa ‘zero soldi’ a fine mese.

Stessa drammatica sorte prevista per altri 200 a fine 2017 ed altrettanti a fine 2018. Ecco perché gl operai hanno fortemente lottato per fare in modo che l’assessorato al Lavoro della Regione ricevesse i delegati sindacali per fare in modo di aprire uno ‘spiraglio’ prima in Campania e poi a Roma, per richiamare l’attenzione sulla questione anche a livello nazionale. Prossimo step martedì prossimo al Centro Direzionale quando ci sarà il primo incontro ufficiale tra le maestranze e l’assessore al ramo Sonia Palmeri. Regione, tuttavia, che attraverso la III Commissione Attività Produttive presieduta dal consigliere del Pd Nicola Marrazzo aveva già dato il via libera alla richiesta del Comune di Acerra di riconoscere l’area come area di crisi complessa, per contrastare la delocalizzazione e salvaguardare il futuro occupazionale.

“Nessuno di noi vuole vivere di assistenza statale  – spiegano gli operai – noi vorremmo vivere di lavoro in maniera degna come abbiamo fatto negli anni che hanno preceduto la sospensione delle attività”. La maggiore preoccupazione è legata dal mancato reimpiego per via dell’eta media di ognuno di loro, che si aggira intorno ai 50 anni. “Nessuno è ‘buono’ per la pensione, dunque, e tanto meno per il mondo del lavoro, che richiede giovani che garantiscono incentivi e supporti fiscali. Noi vogliamo dimostrare di essere produttivi e pieni di iniziative. Il nostro sito ha la possibilità di aiutare l’insediamento di eventuali iniziative imprenditoriali e di supportare, in tempi brevi, il nuovo piano strutturato per i rifiuti, presentato il 2 settembre scorso dal presidente De Luca”. Il Governatore, infatti, vorrebbe risolvere due problemi in uno: affidare al parco industriale Montefibre di Acerra la rimozione, il recupero e la gestione dei rifiuti compattati nelle ‘ecoballe’ campane. “Abbiamo strutture, servizi e competenze per poter iniziare in tempi brevi. Vagliatura del materiale, separazione, recupero di plastica e ferro, recupero umido e secco, trattamento, compattamento e relativo trattamento delle acque reflue, potrebbero essere tranquillamente fatti nel nostro sito. Tutto ciò permetterebbe, non solo il recupero e lo smaltimento delle ecoballe ma anche mandare al  termovalorizzatore materiale consono all’incenerimento”.

Centro Servizi Acerra