Operazione degli agenti del commissariato di Acerra in località Frassitelli. Il 40enne albanese era già stato espulso.
ACERRA – Sorpreso a rubare cavoli in un campo, la polizia scopre che è clandestino: albanese nei guai. E’ quanto risulta all’esito dell’operazione anticrimine messa a segno dagli agenti del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo.
La vicenda trae origine dalle numerose denunce di furto avvenuti sul territorio di Acerra presentate dai proprietari di vaste coltivazioni di prodotti ortofrutticoli. Notevoli i danni economici riportati negli ultimi due mesi, per alcune svariate migliaia di euro, nonchè le difficoltà riscontrate dagli agricoltori nel rapporto coi grossisti. Gli stessi contadini, dunque, decidevano autonomamente di vigilare in prima persona i loro campi concertando con la polizia un piano che prevedeva in caso di presenze estranee sospette nelle piantagioni una immediata segnalazione alla Volante di turno. E così giovedì sera, intorno alle 23,30, un agricoltore segnalava la presenza di due auto sospette con a bordo sei persone. I poliziotti si portavano sul fondo indicato in località Frassitelli ma mentre si avvicinavano notavano che il gruppo si dava alla fuga. Le due vetture venivano inseguite nonostante il buio ed il terreno impervio: veniva bloccata solo una delle due macchine, una Peugeot 106, sulla quale viaggiavano due persone. Una riusciva a scappare a piedi, il conducente, però, veniva bloccato: si trattava di Haziz Karaku, 40enne albanese, in Italia senza fissa dimora. Nella Peugeot venivano rinvenuti circa 530 cavolfiori, in pratica la metà del bottino poco prima rubato.
Da successivi accertamenti saltava fuori che lo straniero era un clandestino già colpito da decreto di espulsione della Questura di Caserta. Provvedimento che peraltro era pure stato eseguito con accompagnamento coatto alla frontiera ed imbarco su una nave a Bari, ma con lo stesso che era nuovamente ritornato illegalmente in Italia. Dopo le formalità di rito veniva tratto in arresto e trasferito presso le camere di sicurezza in Questura a Napoli in attesa della direttissima prevista per oggi al tribunale di Nola.
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