- Il ‘Castello nel cilindro’ e Acerra diventa magica !!!
- Sequestrati 80mila litri di gasolio di contrabbando, 4 denunce
- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
Altro rapace ferito, ad Acerra è emergenza bracconaggio
Nella zona dei Frassitelli un rarissimo esemplare di barbagianni ritrovato dai volontari del Wwf e dalle guardie zoofile.
ACERRA – Un altro uccello di specie protetta colpito in una zona di campagna di Acerra: è il secondo caso in poco tempo. Un bellissimo e raro esemplare di barbagianni, infatti, è stato sparato da bracconieri senza scrupoli. In località Frassitelli, infatti, in un mese sono stati sparati ben due rapaci notturni, utilissimi all’equilibrio ecologico. Il secondo episodio è accaduto in una giornata di silenzio venatorio: nelle giornate di martedì e venerdì per legge non si può andare a caccia.
È stato contattato prima il Corpo Forestale dello Stato e poi la Polizia di Stato – spiegano i volontari dell’Enpa e del Wwf – per il recupero ed il trasporto degli animali feriti. Solo la Forestale e la Polizia Provinciale sono deputati al recupero e al trasporto di fauna selvatica ferita in Campania. “Di certo – spiega Alessandro Gatto, coordinatore regionale della vigilanza Wwf – sarebbe opportuno che anche le Guardie Venatorie e zoofile potessero essere autorizzate a tale scopo, visto che il nostro primo obiettivo è la salvaguardia degli animali e del loro ruolo ecologico. Chiediamo con forza, dunque alla Regione Campania di modificare queste assurde restrizioni. In effetti noi volontari dell’’Enpa e Wwf, per amore degli animali e della natura spesso corriamo il rischio di trasportare questi animali quando le condizioni sanitarie richiedono un pronto intervento”.
Gli animali fortunatamente sono stati trasferiti presso una struttura idonea che presterà il pronto soccorso e poi si trasferiranno in struttura per il recupero e l’eventuale restituzione alla natura. Il bracconaggio in Campania negli ultimi tempi sta diventando una vera e propria piaga, con una crescita esponenziale di crimini contro la natura, che ha visto di recente alcuni rapaci trovati impiccati nel Casertano”. Nei prossimi giorni le guardie zoofile della protezione animali, guidate dal responsabile Giuseppe Salzano intensificheranno i controlli, sempre in collaborazione con le forze dell’ordine.










