Cronaca e Attualità

Rapina al minimarket, 21enne condannato

L’Appello conferma i 2 anni e 8 mesi presi in primo grado dall’imputato. Il raid avvenne in via Calabria ad Acerra.

ACERRA – Rapina al minimarket, 21enne condannato. E’ quanto ha disposto la Corte d’Appello di Napoli nei confronti di Vincenzo Sposito, di Acerra. Confermati i 2 anni e 8 mesi rimediati in primo grado dopo il rito abbreviato: è stato ritenuto responsabile anche di furto. I fatti risalgono alla fine del 2015, quando il giovane, insieme ad un complice mai identificato, effettuò il raid all’interno della salumeria Spendi Poco di via Calabria ad Acerra. Armato di una pistola a tamburo depredò il titolare di 60 euro: il commerciante, però, reagì e inseguì la coppia di malviventi. Uno riuscì a fuggire, mentre il 21enne fu raggiunto. Ne scaturì una colluttazione: il ragazzo colpì più volte il salumiere che riportò ferite al capo ed al volto giudicate guaribili in cinque giorni. E’ stato condannato anche per furto perché per commettere il reato rubò uno scooter Piaggio Free che il proprietario parcheggiò la mattina della rapina davanti l’abitazione di una parente.

Lo scorso maggio, invece, il giovane diventò famoso come il ‘piccolo principe’ per una singolare storia di maltrattamenti in famiglia. La polizia intervenne nella sua abitazione, dove viveva con i genitori e la sorella di 17 anni: lui stava dando in escandescenze perché i cd che aveva preteso per la sua consolle di videogiochi non erano stati di suo gradimento. Un motivo futile ma che fece luce sullo stile di vita che il giovane conduceva in casa: tuttavia i ‘dischi’ per i videogame non erano quelli che avrebbe realmente voluto e così scattò la veemente reazione sfociata nell’aggressione alla mamma e alla sorella che vennero refertate al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori con una prognosi di tre giorni a testa. Successivamente il padre si recò in commissariato per formalizzare la denuncia, col figlio che venne deferito in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia.

Qualche ora dopo, però, ecco che negli uffici della polizia arrivò un’altra segnalazione di lite familiare, sempre dalla stessa abitazione e come protagonisti i medesimi soggetti. La Volante intervenne di nuovo e noncurante della presenza degli agenti, però, il 21enne, completamente fuori di senno, rifilò prima uno schiaffo alla sorella e successivamente le mise le mani al collo. Di qui l’arresto, con l’atteggiamento molesto proseguito pure nelle stanze del commissariato.

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