Voto di scambio, via al processo: corsa contro il tempo per evitare prescrizione

By on 22 novembre 2016

Il giudice si è riservato di decidere sulle eccezioni avanzate dal legale dell’ex consigliere Ricchiuti su parti civili e notifica interrogatorio.

ACERRA – Voto di scambio, è lotta contro il tempo per evitare la prescrizione. Si è aperto, infatti, dopo un anno e mezzo di rinvii, il processo nei confronti dell’ex consigliere comunale Nicola Ricchiuti (nella foto), originario di Avellino e di altri due acerrani, Domenico D’Anna e Mario Calzolaio. Stralciata la posizione di quest’ultimo, difeso dall’avvocato Luigi Montano, che ha presentato richiesta di patteggiamento.

Ieri, dunque, la costituzione delle parti davanti al giudice monocratico del tribunale di Nola Chiara Bardi. Hanno chiesto di essere riconosciuti parte civile tre ambientalisti acerrani, Alessandro Cannavacciuolo, Vincenzo Petrella e Antonio Montesarchio (assistiti dall’avvocato Teresa Di Nuzzo) ed il consigliere comunale Antonio Crimaldi (rappresentato dall’avvocato Giovanni Carlo Esposito) perdente al ballottaggio quattro anni fa contro l’attuale sindaco di Acerra Raffaele Lettieri. Anche Cannavacciuolo si candidò salvo ritirarsi dalla corsa al Consiglio a pochi giorni dalle urne.

La vicenda di questo procedimento, infatti, verte proprio sul voto amministrativo del 2012, quando Nicola Ricchiuti venne eletto nella lista di maggioranza ‘Acerra è Tua’. Secondo l’accusa della Procura, titolare del fascicolo il Sostituto Cristina Curatoli – l’uomo avrebbe assunto la coppia di acerrani nella sua società di vigilanza in cambio del voto. Successivamente, però, sarebbe scattato il licenziamento che provocò la denuncia e l’indagine. La vicenda Ricchiuti è un troncone dell’indagine sul voto di scambio che trae origine dalla campagna elettorale delle comunali del 2012: un consistente fascicolo di intercettazioni – ambientali e telefoniche – che determinò moltissime polemiche e tanto veleno su quel voto fino alla comunicazione dell’archiviazione, con la richiesta datata luglio 2014 ma emersa solo due anni dopo.

Il giudice si è riservato di decidere in merito alle eccezioni preliminari avanzate dal legale di Ricchiuti, l’avvocato Antonino Taranto: una riguarda la legittima attinenza sulla richiesta di costituzione delle parti civili, ‘altra, invece, l’omessa notifica al difensore sulla richiesta di interrogatorio dell’imprenditore. Nella prossima udienza il magistrato farà chiarezza su entrambi i punti, col secondo che in caso di accoglimento rischia di provocare la paralisi del processo, con la posizione di Ricchiuti che andrebbe stralciata provocando un ulteriore slittamento dei tempi. La questione principale, infatti, è legata ai tempi del processo: l’avvocato Esposito, in proposito, ha chiesto che dall’inizio del dibattimento programmato la settimana prossima venga redatto un calendario delle udienze. “Per arrivare ad una sentenza ad aprile” ha sottolineato il legale. In alternativa, a maggio, arriverà la prescrizione.

Centro Servizi Acerra