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“Salviamo l’agricoltura”, il Vescovo chiama i sindaci della Diocesi di Acerra
Monsignor Di Donna chiede un programma serio di svilupp per i territorio fortemente a vocazione contadina.
ACERRA – “Salviamo l’agricoltura per il futuro”, il Vescovo ha chiamato a raccolta i sindaci della Diocesi di Acerra. L’incontro si è tenuto la settimana scorsa presso il Parco Urbano di Acerra con le discussioni incentrate sulla condivisione di una prima lettura dello sviluppo agricolo delle terre tra l’agro acerrano e quello casertano. Fanno parte della Diocesi che vede a capo monsignor Antonio Di Donna, infatti, i comuni di Acerra, Arienzo, Casalnuovo, Cervino, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico: le rispettive amministrazioni, dunque, si confronteranno in una tavola rotonda sulla possibilità di un futuro agricolo per il territorio, sulle buone pratiche per favorirlo e sui prodotti di eccellenza.
L’occasione è data dalla 66esima Giornata nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra che la Chiesa italiana celebra il 13 novembre e che la Diocesi di Acerra ha anticipato a domenica prossima con una Messa celebrata in Cattedrale dal Vescovo alla presenza di tutti i protagonisti del possibile sviluppo agricolo.
Monsignor Di Donna quest’anno ha voluto preparare la Festa del Ringraziamento che egli stesso ha fortemente rilanciato in questi primi anni di sevizio episcopale ad Acerra attraverso un momento di confronto con chi, amministrazioni, contadini e agronomi, ha tra le mani questo potenziale che rappresenta un passaggio obbligato per salvaguardare la naturale vocazione dei territori mettendoli al riparo da nuovi sfregi.
“Mi pare il momento per un richiamo a rivalutare l’agricoltura non in senso nostalgico, ma come risorsa indispensabile per il futuro”, afferma il presule citando quanto aveva detto Benedetto XVI all’Angelus del 14 novembre 2010. Per il vescovo di Acerra, infatti, solo un “rilancio serio e concreto dell’economia agricola può far di nuovo innamorare i giovani della terra e rendere i contadini» vere sentinelle, perché la presenza dell’uomo nei campi permette ad un territorio di rimanere vivo e custodito da violenza e inquinamento”. L’incontro di questa sera sarà preceduto dalla proiezione di un breve video che raccoglie l’intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mondo della produzione agricola.










