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M5S in pressing sul Governo Renzi per contrastare la ludopatia
Due deputati del Movimento Cinque Stelle presentano un’interrogazione ai ministri della Salute e dell’Economia per prevenire e contrastare il gioco d’azzardo.
ROMA – Ciracì e Fucci: è questo il nome dei due deputati che hanno presentato un’interrogazione al ministro della Salute e a quello dell’economia. Il tema? La prevenzione e il contrasto alla ludopatia. Secondo i due parlamentari occorre evitare “una situazione di oligopolio con la creazione di sale certificate unicamente da parte delle maggiori multinazionali del gaming, secondo quanto previsto dallo schema di decreto di riparto per il Fondo per il gioco d’azzardo patologico”. In più, non si può assolutamente dimenticare l’importanza della tutela la concorrenza del mercato nel settore del gambling. Infatti, gli onorevoli in una nota hanno spiegato come l’idea del Governo sarebbe quella di suddividere i luoghi autorizzati in classe A e classe B. La conseguenza sarebbe quella che solo chi è inserito in esse sarà sottoposto ai limiti e ai vincoli legislativi regionali e comunali. E tutto questo rischia di sfociare, di alimentare e di aumentare quel fenomeno chiamato ludopatia. Quest’ultima rappresenta un vero e proprio pericolo, soprattutto per i minorenni e per chi è fortemente attratto dal giocare in tutte le sue sfaccettature. Quando si parla di questa tematica, alquanto delicata e complessa, vanno ricordati alcuni dati, tra cui quello che dice che ben 17 milioni di persone hanno tentato almeno una volta la fortuna con il gioco. Una cifra immensa e astronomica.
Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha lanciato nelle settimane scorse un appello al sindaco di Roma affinché intervenga sulla regolamentazione delle sale slot presenti sul territorio della Capitale perché “fino ad oggi si sono moltiplicate in modo selvaggio e senza alcuna regola con il solo permesso della Questura e con l’avallo dei sindaci l’hanno preceduta e che hanno sempre sostenuto di avere alcuna competenza in merito”. Però, per il presidente della Commissione affari sociali della Camera Pierpaolo Vargiu, il problema della ludopatia trova terreno fertile nel gioco online in quanto “l’equilibrio tra sostenibilità del gioco e illegalità è estremamente sottile e precario”. Questi ultimi cinque anni sono stati anche caratterizzati dall’influenza delle nuove tecnologie sui modelli di gioco d’azzardo patologico della popolazione, come si legge in un focus di Gaming Report. “Le nuove tecnologie – spiegano gli esperti nel settore dei giochi online – presentano caratteristiche che relazionate alla ludopatia e allo sviluppo della dipendenza risultano pericolose per l’immediatezza con cui si manifestano forti input a livello cerebrale, i quali si possono ripetere con una certa frequenza. L’accessibilità per 24 ore ad internet e la disponibilità di strumenti come personal computer, tablet e smartphone, sono ormai parte integrante della vita quotidiana e alla portata di tutti”.
Insomma, non è affatto sufficiente pensare alla rimozione dai bar e dai tabacchi, di cui tanto si è discusso, parlato e argomentato. La questione è, senza alcun dubbio, complicata e di non facile risoluzione. Ma da qualcosa si dovrà pure cominciare.










