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Lite in famiglia, scarcerati padre e figlio
Le decisioni del Riesame: il 62enne è libero, il ragazzo va ai domiciliari. Nella vicenda era stato bloccato anche un altro fratello liberato dopo l’udienza di convalida.
ACERRA – Lite in famiglia, scarcerati padre e figlio. E’ quanto ha stabilito il tribunale del Riesame nei confronti di G.T. e M. T., di 62 e 32 anni. Il primo, difeso dagli avvocati Giovanni e Ciro Bianco, è libero: non gli è stata corrisposta alcuna misura cautelare. L’altro, invece, difeso dall’avvocato Elisabetta Montano, è stato trasferito ai domiciliari. Uno è accusato di maltrattamenti e armi, il figlio di resistenza e danneggiamento aggravato.
Nella vicenda familiare che risale a due settimane fa era stato coinvolto anche un altro figlio di 19 anni, scarcerato già dopo l’udienza di convalida. Il terzetto voleva impedire ad un terzo fratello di recarsi in caserma per denunciare il papà per le presunte violenze subite. Secondo quanto ricostruito all’epoca dei fatti dai militari dell’Arma del Nucleo Operativo Radiomobile di Castello di Cisterna e dai colleghi della stazione di Acerra, infatti, il capofamiglia avrebbe cominciato a picchiare i tre figli maschi, solo che uno di loro si recò dai carabinieri a denunciare.
Il 32enne, però, si scagliò con la sua auto contro il cancello della struttura di via Volturno per non fargliela sporgere. Nell’abitazione arrivarono dopo qualche minuto dalla segnalazione al 112 i carabinieri di Castello di Cisterna che bloccarono l’uomo e lo arrestarono per maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di arma da sparo perché da perquisizione venne rinvenuto un fucile a canne mozze e una scacciacani.










