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‘I cento passi della legalità’, incontro col fratello di Peppino Impastato
Al Parco Urbano di via Sand ad Acerra dibattito ‘sulle mafie in memoria dell’attivista siciliano assassinato da Cosa Nostra nel 1978.
ACERRA – I cento passi della legalità’. E’ nel ricordo e sull’esempio di Peppino Impastato che domani sera ad Acerra si parlerà di legalità e di mafia. L’iniziativa, prevista dalle 19,30 nel Parco Urbano di via Sand, rione Spiniello, è organizzata dall’associazione A’ Cumba che vedrà il presidente Costantino Riemma tra coloro che interverranno. Un incontro che si preannuncia una vera e propria lezione di educazione civica, alla quale daranno il loro apporto il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, l’assessore alle Legalità del Comune di Acerra Domenico Paolella, l’avvocato Giovanni Bianco, presidente della Fondazione Alfonso Maria de’Liguori, l’avvocato Francesco Urraro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola.
Il dibattito, tuttavia, vedrà la testimonianza del dott. Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, il giornalista ed attivista siciliano noto per le sue denunce contro la mafia e dalla stessa ammazzato a soli 30 anni. Peppino Impastato fu assassinato il 9 maggio 1978, qualche giorno prima delle elezioni dove si era candidato come consigliere nelle fila di Democrazia Proletaria e qualche giorno dopo l’esposizione di una documentata mostra fotografica sulla devastazione del territorio operata da speculatori e gruppi mafiosi: il suo corpo fu dilaniato da una carica di tritolo posta sui binari della linea ferroviaria Palermo-Trapani.
Le indagini vennero in un primo tempo orientate sull’ipotesi di un attentato terroristico consumato dallo stesso Impastato, o, in subordine, di un suicidio ‘eclatante’. Solo nel 1984, con una sentenza del tribunale di Palermo, sulla base delle indicazioni del consigliere istruttore Rocco Chinicci, che aveva avviato il lavoro del primo pool antimafia ed era stato assassinato a luglio del 1983, firmata da Antonino Caponnetto, sarà riconosciuta la matrice mafiosa del delitto, attribuito in un primo momento ad ignoti.
‘Cento Passi’, dunque, come quelli che separavano la sede di Radio Aut, l’emittente anticonformista e di controinformazione fondata dallo stesso Peppino a Cinisi, il suo paese d’origine e la casa del boss Tano Badalamenti, che verrà condannato all’ergastolo nel 2002 per l’omicidio Impastato insieme a Vito Palazzolo, che nel 2001 rimediò 30 anni.
Una serata che porrà l’attenzione su diverse tematiche inerenti la lotta alla mafia, di cui Acerra è stata sempre protagonista sin dagli anni ’80 con le marce anticamorra dell’allora Vescovo don Riboldi. Lotta che passa anche con attraverso la costituzione di parte civile del Comune di Acerra nell’ambito dei processi di camorra. Previsto anche un momento musicale con l’esibizione di Luigi Iannuzzi, Sanacore Folk Band e delle Frequenze Diverse.
“Il Comune di Acerra patrocina eventi con questo alto significato perché tali iniziative sono in linea con il lavoro che da tempo stiamo facendo in città – sottolinea il sindaco Raffaele Lettieri – celebrare la figura di Peppino Impastato, in questo momento storico, è per noi molto importante e significativo. Nella nostra comunità si riscontra un sentimento nuovo, di riscatto dalle nebbie del passato. Una volontà di combattere e denunciare. Lo abbiamo riscontrato anche di recente, quando dei balordi sono passati a bordo di un motorino con armi alle mani, nei pressi di una scuola. L’intera cittadinanza, sia sui social network che con telefonate di denuncia alle forze dell’ordine, ha reagito. Tutti si sono indignati. In altri momenti questo non sarebbe accaduto. Sabato daremo il benvenuto a Giovanni Impastato e faremo conoscere ancora di più la sua storia”.










