Lite in famiglia e auto contro caserma, c’è un terzo arrestato

Si tratta del fratello del 32enne che si era scagliato con l’auto contro la stazione dei carabinieri per evitare che un altro fratello denunciasse il padre, pure lui arrestato.

Lite in famiglia, c’è anche una terza persona arrestata. Nella vicenda che ha coinvolto domenica mattina un intero nucleo familiare i carabinieri hanno bloccato anche G. T., di 19 anni, finito in carcere insieme al fratello di 32 anni e al padre 62enne. Il più piccolo è accusato di violenza privata, il fratello di resistenza e danneggiamento aggravato, il papà di maltrattamenti e armi: il terzetto è in attesa della convalida.

I fatti risalgono a due giorni fa, quando secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Operativo Radiomobile di Castello di Cisterna, diretti dal tenente Davide Sessa e coordinati dal capitano Tommaso Angelone, insieme ai colleghi della stazione di Acerra, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano, il capofamiglia ha cominciato a picchiare i tre figli maschi, solo che uno di loro si è recato dai carabinieri a denunciare.

Il 19enne ha insistito con veemenza per farlo desistere dalla sua originaria intenzione, l’altro, invece, si è scagliato con la sua auto contro il cancello della caserma per non fargliela sporgere. Il 62enne, secondo la versione fornita dall’Arma, poco prima delle 11 ha aggredito con un bastone i suoi tre figli. Nell’abitazione sono arrivati dopo qualche minuto dalla segnalazione al 112 i carabinieri di Castello di Cisterna, che hanno bloccato l’uomo e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia e detenzione illegale di arma da sparo.

Nel frattempo, uno dei ragazzi ha raggiunto la caserma di via Volturno per sporgere denuncia, mentre il 32enne lo ha raggiunto alla guida della sua macchina e si è scagliato con l’auto contro la porta carraia della stazione dei carabinieri di Acerra per spaventarlo e spingerlo a non denunciare. I militari sono immediatamente usciti a bloccarlo: è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. La conseguente perquisizione a casa del nucleo familiare, inoltre, ha portato a rinvenire un fucile a canne mozze e una scacciacani, sequestrati al 62enne. (red.cro.)

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