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Rifiuti a Calabricito, il M5S denuncia e il Comune replica: ecco quanto fatto
Le accuse dei ‘grillini’ arrivano in Procura contro tutti coloro che non hanno adottato provvedimenti per la tutela dei cittadini. La replica del Comune di Acerra; ecco quanto abbiamo fatto.
ACERRA – Rifuti in località Calabricito, la denuncia del Movimento Cinque Stelle. “In un esposto presentato alla Procura della Repubblica di Nola abbiamo denunciato il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri e tutti coloro che a vario titolo, pur consapevoli della gravità della circostanza, non si sono attivati e in ogni caso non hanno adottato alcun provvedimento finalizzato alla tutela dei cittadini” spiega il leader dei ‘grillini’ locali Alessandro Cannavacciuolo.
La motivazione che ha accompagnato tale decisione deriva, stando a quanto si legge nella nota a firma Meetup 5 Stelle, nelle mancate operazione di messa in sicurezza e bonifica dell’area posta in contrada Calabricito, un’area sulla quale era urgente intervenire con una messa in sicurezza e bonifica al fine di evitare che la popolazione di Acerra potesse subire danni alla salute dall’utilizzo dei terreni, soprattutto se sottoposti a coltura.
“Ciononostante – sottolinea Cannavacciuolo – nel corso degli anni nessuna azione è stata intrapresa in tal senso”. Dal Comune il fatto non viene commentato, l’unica replica è affidata alla trasmissione dei dati di quanto fatto in questi anni. Fatti certi, dunque, altro che inerzia o omissione, con il sindaco Lettieri che anche per i terreni in località Calabricito ha adottato numerosi provvedimenti. Nel nel 2014, per esempio, in riscontro al decreto del Ministero dell’Agricoltura che indicava i terreni in Campania da sottoporre ad indagine nonché ad interdizione della commercializzazione dei prodotti agricoli, ed individuava nella zona di Calabricito alcune particelle di terreno oggetto proprio di questa interdizione, il primo cittadino di Acerra chiese alla polizia municipale e al servizio ambiente di attivarsi tempestivamente (per tutti i terreni individuati) secondo i parametri indicati proprio da quel decreto.
Il Comune accertò pertanto chi fossero i proprietari di quei lotti, con una mappatura completa, e relativa notifica dello stesso decreto a tutti. Un anno dopo lo stesso Lettieri emanò due ordinanze con le quali ordinava l’interdizione della produzione agroalimentare precludendo ogni attività sulle campagne segnalate, compresi due terreni di Calabricito.
Lo scorso giugno, invece, giugno 2016, arrivava al Comune una nota della Forestale che richiamando il decreto del 2014 chiedeva al Comune la rimozione di alcuni rifiuti presenti, con la finalità di effettuare le attività di indagine previste due anni fa su tre lotti ricadenti nel Comune di Acerra, di cui uno solo a Calabricito. In conseguenza di ciò, il Comune emetteva tre ordinanze per obbligare i proprietari alla rimozione dei rifiuti, minacciando in caso contrario di agire in danno con conseguente pagamento delle spese da parte dei privati. (redazione)










