Il giovane è accusato di rapina: insieme ad altre sei persone avrebbe fatto irruzione in un club nei pressi del rione Ice Snei ad Acerra portando via 150 euro.ACERRA – Spedizione punitiva con rapina alla sala giochi, 29enne arrestato. E’ quanto risulta dopo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Nola (su richiesta della locale Procura) nei confronti di Giancarlo Avventurato, di Acerra ed eseguita giovedì pomeriggio dai carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano e dai colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna, coordinati dal capitano Tommaso Angelone.
Il giovane è accusato di aver messo a segno un raid in una sala giochi ubicata a via Marconi ad Acerra, nei pressi del rione Ice-Snei, insieme ad altre persone che non sono ancora state identificate. Fu una notte ‘brava’, quella tra il 4 ed il 5 giugno scorso, secondo gli inquirenti, in quanto il 29enne prima avrebbe compiuto il raid e successivamente avrebbe aggredito un carabiniere insieme ad un 27enne. Per questo fatto i due erano stati scarcerati due settimane fa, finendo ai domiciliari.
Secondo la denuncia presentata dal titolare, l’indagato fece irruzione nel locale insieme ad altri sei giovani, ancora non identificati: scattò un parapiglia con rissa ‘da film’, tra stecche di biliardo che volavano. Lo stesso 29enne sarebbe entrato con il motorino direttamente nel ‘circoletto’: secondo la denuncia non era armato, a differenza di un altro dei partecipanti al raid, che aveva con sé una pistola. Il bottino del gruppo ammontò a circa 150 euro, presi in un cassetto: una cifra simile fu poi trovata nella disponibilità del 29enne nel momento in cui fu bloccato per aggressione. I soldi vennero sequestrati perché non fu fornita una valida motivazione sul possesso, ma dissequestrati – e pertanto restituiti legittimamente all’avente diritto – il giorno dopo. Proprio la questione del contante potrebbe essere uno dei motivi della ‘disputa’ giudiziaria che vedrà il giovane questa mattina interrogato nel carcere di Poggioreale dal magistrato del tribunale di Nola.
Assistito dal suo legale difensore dovrà chiarire un altro dei particolari rilevanti legati a quella notte brava, episodio per cui a settembre dovrà affrontare un processo in concorso per sequestro di persona e lesioni aggravate, reati ai quali rischia ora di poter aggiungere anche quello di rapina. Non è da escludere che il titolare del club e l’indagato potessero avere avuto dei diverbi in passato. (redazione cronaca)
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