- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
Accordo sui Cub per la differenziata, Fare: Acerra penalizzata
Il movimento politico esprime forte scetticismo sull’accordo che prevede fondi a quei comuni la cui perecentuale di divisione dei rifiuti è inferiore al 45%.
ACERRA – Accordo sui Cub per la differenziata, Acerra penalizzata. E’ quanto sostiene il Movimento Fare, che fa parte dell’amministrazione comunale di Acerra guidata dal sindaco Raffaele Lettieri, dopo l’intesa tra Regione e Conai con la quale sono stati stanziati 45 milioni di euro per l’incremento della raccolta differenziata su tutto il territorio campano.
“Ciò che ci lascia perplessi però – spiega il portavoce del movimento Giovanni Di Nardo – è che il citato accordo seppur garantendo i lavoratori del Consorzio Unico di Bacino, prevede però che lo stanziamento di fondi sia destinato a tutti quei comuni il cui tasso di raccolta differenziata è al di sotto del 45 %”.
Rimangono fuori dall’intesa, dunque, tutti quei comuni virtuosi che hanno raggiunto tassi di riciclo dei rifiuti superiori al 65 %, compresa la città di Acerra, che negli ultimi anni ha raggiunto sul punto traguardi importanti riconosciuti anche a livello nazionale. “Ricordo che al riguardo la legge parla chiaro – sottolinea Di Nardo – stabilendo il commissariamento di tutti quegli enti locali incapaci di mantenere tassi minimi di raccolta differenziata. La citata intesa dunque, stride vistosamente con il dettato normativo contraddicendolo. Queste le ragioni per le quali, a nome del Movimento Fare, esprimo forte scetticismo su un piano che nei fatti premia chi ha male gestito il problema dei rifiuti, mortificando invece le comunità che si sono distinte per meriti come la nostra”. (COM. STAMPA)










