Spaccio, condannato e rimesso in libertà

Il tribunale di Nola ha riconosciuto la lieve entità del fatto. Il pubblico ministero aveva chiesto un anno e mezzo: rimedia, invece, 8 mesi con pena sospesa.

ACERRA – Spaccio, 42enne condannato e scarcerato. E’ quanto ha disposto ieri mattina il giudice monocratico del tribunale di Nola Raffaella De Majo nei confronti di Antonio Battista, di Acerra. L’uomo al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia 8 mesi, una pena decisamente inferiore rispetto alla richiesta del pubblico ministero in aula che si era espresso per un anno e mezzo.

Il 42enne beneficia della sospensione della pena: è libero per questo fatto, torna ai domiciliari, invece, per una ricettazione il cui procedimento è in Appello. Accolta in toto la tesi difensiva del suo legale, l’avvocato Rosa Montesarchio: la circostanza è stata derubricata in un fatto di lieve entità. Una scarcerazione che è giunta al termine della direttissima a seguito dell’arresto avvenuto giovedì mattina.

Tre giorni fa, infatti, gli agenti dell’Investigativa del commissariato di polizia di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, erano giunti sulle su tracce col sospetto che avesse messe in piedi un’attività di spaccio. Dopo aver operato una serie di servizi sul territorio anche col supporto degli uomini dell’Ufficio di Prevenzione Anticrimine della Questura di Napoli, i poliziotti si portavano nei pressi della sua abitazione nel rione Pozzillo.

Una minuziosa perquisizione dello stabile portava al rinvenimento della droga: in uno stanzino ricavato nel soppalco, all’interno di un pacchetto di sigarette, venivano scoperti cinque involucri termosaldati contenenti marijuana oltre alla lama di un coltello con tracce dello stupefacente e ad un walkie-talkie ancora acceso, collegato all’appartamento sottostante con un altro apparecchio. Nella stanza da letto, poi, nel sacchetto della scopa elettrica, saltava fuori ancora dell’erba: in totale finivano sotto sequestro circa 61 grammi di ‘erba’. In cucina, invece, veniva scoperto l’altro dispositivo ricetrasmittente.  (red.cro.)

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