Un 29enne ed un 27enne di Acerra finiscono ai domiciliari: accolta la richiesta del loro legale difensore.
ACERRA – Aggressione a un carabiniere, coppia scarcerata. E’ quanto ha stabilito ieri mattina il giudice del tribunale di Nola Daniela Critelli nei confronti di Giancarlo Avventurato e Armando Iorio, acerrani di 29 e 27. La coppia era stata arrestata il mese scorso al termine di una ‘notte brava’ nel corso della quale era stato assalito un militare. I due finiscono ai domiciliari dopo il cambio del giudice: il precedente gip, infatti, aveva disposto il carcere, misura poi confermata dal Riesame. Il nuovo magistrato ha accolto la richiesta del loro legale difensore, l’avvocato Domenico Paolella, contestuale all’istanza per un rito alternativo che si terrà a settembre.
Sono accusati in concorso di sequestro di persona e lesioni aggravate, mentre il solo Iorio risponde di rapina perché avrebbe sferrato un pugno al volto dell’appuntato dell’Arma per impossessarsi dei suoi occhiali da vista. Il sottufficiale, infatti, terminato il turno di servizio, a bordo della propria autovettura, stava rientrando a casa ed era stato fermato nella zona del Limitone dal 27enne che lo avrebbe colpito forse per motivi di viabilità. Poco dopo il militare avrebbe incrociato nuovamente il giovane in compagnia di altre persone su tre scooter: il gruppo gli avrebbe sbarrato la strada. il militare sarebbe sceso qualificandosi ed impugnando l’arma gli avrebbe indicato di calmarsi: i ragazzi, però, incuranti di tutto, gli avanzavano contro.
A questo punto ci sarebbe stata l’esplosione di due colpi di arma da fuoco in aria nel tentativo di farli desistere: nemmeno questo, però, li fermava: secondo la versione del militare il 29enne sarebbe entrato nella sua auto, costringendolo a guidare per alcuni metri, minacciandolo e facendo intendere di avere una pistola. Qui la vittima sarebbe stata picchiata, mentre il complice, insieme ai ‘rinforzi’ in sella ai motorini, colpiva dall’esterno la macchina. Le botte al militare gli avevano provocato escoriazioni e contusioni alle braccia, alla spalla ed al labbro.
Il carabiniere era intenzionato a raggiungere la caserma dell’Arma di via Volturno, di lì poco distante, ma oramai esausto era risceso dall’abitacolo: le sue urla, quindi, avevano richiamato l’attenzione di una pattuglia ‘civetta’ dell’Arma. Drammatica la scena presentatasi in via Tiglio davanti gli occhi dei soccorritori: l’appuntato che pistola d’ordinanza in pugno indietreggiava invocando aiuto. Uno veniva bloccato subito, l’altro si consegnava poco dopo. I due avevano con loro dei soldi sequestrati perché non erano state fornite valide motivazioni sulla provenienza. (REDAZIONE CRONACA)
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