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ll sindaco Lettieri querela il Corriere: noi schierati contro i clan
Il primo cittadini di Acerra agisce per le vie legali per il video mostrato sulle pagine web del corriere.it in cui si parla di voto di scambio e si ipotizzano legami ambigui.
ACERRA – Una querela per ingiuria e diffamazione a mezzo stampa è stata presentata questa mattina dal sindaco di Acerra Raffaele Lettieri per un video reso noto attraverso la rete dei social network e tramite il sito di un quotidiano.
Nel video incriminato vengono intervistate alcune persone (travisate e di cui non si rendono note le generalità) che secondo il Comune di Acerra, “fuori da ogni riscontro obiettivo attribuiscono accuse gravi ed infamanti. Il video in questione, riveste carattere ancora più offensivo e denigrante soprattutto per la circostanza di aver voluto dare risalto a fatti di cronaca già noti, a distanza di un anno dalla prossima campagna elettorale”.
Un video che viene ritenuto assolutamente fuori e lontano da ogni contesto di critica giornalistica. Ancora più grave e lesiva della reputazione del primo cittadino di Acerra risulta la parte del video nella quale si lascia intendere la ‘vicinanza’ al clan De Sena, contro il quale, invece, l’amministrazione comunale ha più volte costituito parte civile il Comune di Acerra nell’ambito di quei processi di camorra che, negli ultimi anni, hanno sancito la vittoria dello Stato e delle Istituzioni democratiche contro le organizzazioni mafiose e deviate, i cui risarcimenti saranno devoluti alla Rete scolastica della Legalità.
“Atti pubblici prodotti dalla Giunta e dal Consiglio comunale che chiaramente dimostrano da quale parte si sta – sottolinea Lettieri – lotta ai clan camorristici che mette a rischio la vita di chi con il proprio operare in Giunta e in Consiglio comunale si è schierato contro le cosche con i fatti e non con le chiacchiere da campagna elettorale, anche a discapito della tranquillità familiare. Ci aspettavamo che anche chi si definisce forza ‘sana’ della città prendesse queste stesse posizioni, in realtà non lo ha mai fatto. Le espressioni utilizzate nel video, infatti, risultano sganciate da qualunque fondamento. E’ negli atti istituzionali del Comune di Acerra promossi dalla Giunta Lettieri, consegnate anche in allegato alla querela, c’è la prova della contrarietà ai clan camorristici. E’ nei contenziosi legali aperti dal Comune di Acerra contro i clan locali, ivi compreso proprio il cosiddetto clan De Sena, la prova che si tratta di affermazioni diffamatorie.
Accuse tanto infamanti e denigratorie, prodotte probabilmente come reazione da chi è stato già denunciato per violenza privata, ledono altresì la serenità familiare di chi nulla ha da condividere con questo modo di fare, adottato con chiari intenti di infamare gli avversari politici in periodo di campagna elettorale”.
Gli eventuali risarcimenti ottenuti da questa vicenda saranno devoluti ai ragazzi di Acerra, attraverso la Rete scolastica per la legalità. A seguito del video pubblicato dalla versione online del Corriere della Sera era giunta la richiesta di dimissioni del sindaco e del presidente del consiglio comunale da parte del Pd, mentre i partiti della Sinistra hanno chiesto l’intervento del ministro dell’Interno sottolineando di voler portare la questione davanti al Prefetto. Il Movimento Cinque Stelle, invece, ha manifestato ieri e oggi davanti al Municipio: una ventina i partecipanti al sit-in. (redazione)










