Aggredisce mamma e sorella, 20enne in carcere

Gli schiaffi alla madre e la mani al collo della ragazza dopo un banale motivo: i cd comperati per la sua consolle non erano di suo gradimento.

ACERRA – Vuole essere servito e riverito, ‘piccolo principe’ arrestato per maltrattamenti in famiglia. E’ l’incredibile storia che arriva da Acerra: in carcere finisce V.S., di 20 anni. L’operazione messa a segno dagli uomini della Squadra Volanti del commissariato di polizia di Acerra, coordinati dall’ispettore Antonio Corvo e diretti dal vicequestore Antonio Cristiano. Il ragazzo era già ai domiciliari a seguito di un aggravamento della precedente misura, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, più volte violato. I fatti: nella tarda mattinata di lunedì viene richiesto un intervento di una pattuglia in un’abitazione del centro cittadino dove è in atto una lite familiare. Il ventenne, infatti, che vive con i genitori e la sorella di 17 anni, sta dando in escandescenze perché i cd che ha preteso per la sua consolle di videogiochi non sarebbero di suo gradimento.

Un motivo futile ma che fa luce sullo stile di vita che il giovane conduce in casa: pretenderebbe ogni mattina cornetto e sigarette, oltre ad una pressante richiesta di soldi a mamma e papà, con la ferma volontà, oltretutto, di imporre alla sorella un determinato stile di vita, del genere ‘scarpe pulite e vestiti sempre in ordine’. E’ lui l’uomo di casa e quindi la ragazza deve sottostare alle sue decisioni: questo è uno dei motivi degli screzi tra le mura domestiche.

Con molta probabilità i ‘dischi’ per i videogame non sono quelli che avrebbe realmente voluto e così scatta la veemente reazione che sfocia nell’aggressione alle due donne che vengono refertate al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori con una prognosi di tre giorni a testa. Nel primo pomeriggio il padre si reca negli uffici del commissariato per formalizzare la denuncia, col primogenito che viene deferito in stato di libertà per maltrattamenti in famiglia.

Intorno alle 18, poi, ecco che negli uffici di via Tasso arriva un’altra segnalazione di lite familiare, anche questa dalla stessa abitazione e come protagonisti gli stessi soggetti. La Volante deve intervenire di nuovo: noncurante della presenza degli agenti, però, il 20enne, completamente fuori di senno, avrebbe rifilato prima uno schiaffo alla sorella e successivamente le avrebbe messo le mani al collo. Di qui l’arresto, con l’atteggiamento molesto proseguito pure nelle stanze del commissariato. Dopo le formalità di rito il giovane è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa dell’interrogatorio di garanzia che dovrebbe avvenire questa mattina alla presenza del suo avvocato difensore. (redazione cronaca)

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